La Stelvio di Bormio, solitamente severa ma leale, oggi ha deciso di mostrare il suo volto più spietato. Sotto una nevicata fitta che ha ridotto la visibilità a un ricordo sbiadito, la prima manche dello slalom maschile dei Giochi di Milano-Cortina 2026 si è trasformata in un survival game. Tra pali che apparivano all’ultimo istante e un manto nevoso che si sgretolava sotto le lamine, il norvegese Atle Lie McGrath ha dato una lezione di adattamento, mettendo una seria ipoteca sulla gloria olimpica.
Ma se la vetta parla norvegese, il cuore del pubblico italiano oggi batte per un nome che non era tra i favoriti della vigilia: quello di Tommaso Saccardi, l’emiliano capace di sfidare la tempesta e le gerarchie mondiali.
Il fattore pettorale e il capolavoro di Gstrein
Nello sci alpino, la fortuna spesso ha la forma di un numero sulla schiena. Atle Lie McGrath, scattato con l’1, ha sfruttato ogni millimetro di pista ancora intonsa, chiudendo con un tempo che è parso subito inarrivabile. Solo lo svizzero Loic Meillard (pettorale 2) è riuscito a limitare i danni, chiudendo a 59 centesimi. Da lì in poi, è stato il delirio.
Mentre i solchi si facevano profondi e la nebbia si mangiava i riferimenti, l’austriaco Fabio Gstrein ha compiuto un mezzo miracolo: con il numero 12 ha saputo “leggere” una pista ormai rovinata, inserendosi in terza posizione (+0.94). Un risultato che vale quasi quanto la testa della classifica, data la disparità di condizioni tra i primi partenti e il resto del gruppo.
Ecatombe di campioni: l’addio di Braathen e l’ombra sui big
La Stelvio oggi non ha fatto sconti a nessuno, nemmeno ai miti moderni. Il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, l’eroe del gigante di sabato, ha visto evaporare il sogno della doppietta storica dopo poche porte. Come lui, sono finiti nel “cimitero dei campioni” anche Paco Rassat, il finlandese Hallberg e l’austriaco Manuel Feller.
Anche chi è arrivato al traguardo lo ha fatto con le ferite aperte. Clement Noel, uno dei favoriti assoluti, è ottavo a quasi due secondi (+1.96), vittima di errori grossolani dettati dalla scarsa visibilità. Poco meglio ha fatto Henrik Kristoffersen, sesto a +1.59, visibilmente furioso al traguardo per una manche che è stata più una lotta per la sopravvivenza che una prova di tecnica.
Il crollo di Vinatzer e l’eroe che non ti aspetti: Saccardi
Per l’Italia, il bilancio è un chiaroscuro violento. Alex Vinatzer, l’uomo più atteso, è crollato sotto il peso del mondo. Una scivolata, un recupero disperato e poi l’inforcata fatale: la sua Olimpiade casalinga finisce nel modo più doloroso, nel silenzio di una Bormio attonita. Fuori anche Tommaso Sala, tradito dall’eccessiva foga, mentre Tobias Kastlunger (inizialmente 18°) è stato cancellato dalle classifiche per un salto di porta.
In questo scenario di macerie azzurre, è emersa la figura di Tommaso Saccardi. Con il pettorale 37, quando la pista era ormai un campo di battaglia, l’azzurro ha sciato con la testa di un veterano e il cuore di un debuttante. Decimo a +2.23, Saccardi ha pennellato una seconda parte di manche da urlo. Ora lo aspetta la prova più difficile: gestire la tensione di una seconda manche dove partirà per giocarsi qualcosa di immenso.
Classifica Top 10 – Prima Manche Slalom Bormio
| Pos. | Atleta | Nazione | Distacco | Note |
| 1 | Atle Lie McGrath | NOR | — | Pettorale 1 |
| 2 | Loic Meillard | SUI | +0.59 | |
| 3 | Fabio Gstrein | AUT | +0.94 | Grande recupero col 12 |
| 4 | Timon Haugan | NOR | +0.96 | |
| 5 | Armand Marchant | BEL | +1.20 | |
| 6 | Henrik Kristoffersen | NOR | +1.59 | |
| 7 | Marco Schwarz | AUT | +1.81 | |
| 8 | Clement Noel | FRA | +1.96 | Errore grave |
| 9 | Michael Matt | AUT | +2.20 | |
| 10 | Tommaso Saccardi | ITA | +2.23 | Pettorale 37 |
Programma Seconda Manche: a che ora si decide l’Oro
La visibilità e le condizioni del manto saranno le variabili impazzite anche per la sessione pomeridiana.
- Orario di inizio: 13.30
- Inversione dei 30: Saccardi partirà per ventunesimo, una posizione che potrebbe permettergli di trovare una pista ancora accettabile.
- Dove vederla: Diretta su Rai 2 e Eurosport.
La pressione su Saccardi sarà enorme, ma in una giornata dove i giganti cadono come birilli, l’outsider emiliano ha già dimostrato che la nebbia di Bormio può nascondere anche delle bellissime favole.

