Si chiude il sipario sullo sci alpino a Milano Cortina 2026. Se Bertagnolli sigilla la sua leggenda con l’ennesimo trionfo, le categorie Standing e Sitting regalano agli azzurri solo piazzamenti. Bugaev e Kampschreur dominano, mentre il sogno di Pelizzari si infrange a poche porte dal traguardo.
L’ultima giornata dello sci alpino paralimpico a Cortina d’Ampezzo è stata un concentrato di emozioni pure, dove il confine tra il trionfo e la delusione si è assottigliato fino a sparire tra le rapide porte dello slalom. Sulla pista che ha consacrato i giganti di questa rassegna, l’Italia vive una giornata dai due volti: il bagliore accecante dell’oro di Giacomo Bertagnolli e il grigio del rammarico per una squadra che, pur lottando, non è riuscita a raddoppiare il bottino nelle categorie Standing e Sitting.
Standing: il dominio di Bugaev e il “crack” di Pelizzari
La gara maschile della categoria standing è stata una lezione di precisione impartita da Aleksei Bugaev. L’atleta russo ha ipotecato il titolo già nella prima manche, sciando con una fluidità che nessuno è riuscito a scalfire. Con un tempo complessivo di 1:28.55, Bugaev ha messo il sigillo su una medaglia d’oro mai realmente in discussione.
Alle sue spalle, la battaglia per i gradini più bassi del podio ha premiato la resilienza. Il neozelandese Adam Hall, quarto a metà gara, ha sfoderato una seconda manche d’altri tempi, risalendo fino all’argento (+2.83). Una rimonta completata anche dallo svizzero Robin Cuche, capace di balzare dalla sesta alla terza posizione (+3.18) per strappare un bronzo insperato.
Tuttavia, il cuore dei tifosi azzurri si è fermato durante la discesa di Federico Pelizzari. Il lombardo aveva fatto sognare l’intera tribuna con una prima manche da urlo: un 47”05 che gli valeva la seconda posizione provvisoria e il profumo intenso di una medaglia storica. Purtroppo, la legge spietata dello slalom non perdona: un errore nella seconda frazione lo ha costretto alla resa, trasformando la gioia in una dolorosa uscita di scena. A difendere l’onore azzurro restano i piazzamenti di Davide Bendotti, ottavo a 6.46, e Luca Palla, nono a 7.72: prove solide, ma distanti dal calore dei metalli preziosi.
Sitting: l’Olanda vola, De Silvestro lotta nelle retrovie
Nella categoria sitting, lo slalom si è trasformato in un duello tra titani della specialità. L’olandese Jeroen Kampschreur, leader indiscusso già dalla mattinata, ha gestito il vantaggio con la freddezza di un veterano, chiudendo in 1:29.72. Un successo che non è stato scalfito nemmeno dal tentativo di rimonta del fuoriclasse norvegese Jesper Pedersen, che si è dovuto accontentare della piazza d’onore con un distacco di 1.39.
Il podio è stato completato dal giapponese Takeshi Suzuki (+1.58), autore di una prova tecnicamente impeccabile. In questo scenario di altissimo livello, l’unico rappresentante dell’Italia, René de Silvestro, non è riuscito a trovare il guizzo necessario per inserirsi nella lotta per il podio. Pur con una sciata generosa e aggressiva, l’azzurro ha chiuso in decima posizione (+5.64), faticando a domare un tracciato che oggi sembrava sorridere solo ai maestri della gestione delle energie.
Il bilancio: Bertagnolli Re, gli altri crescono
Se è vero che lo slalom odierno ha lasciato l’amaro in bocca per le uscite e i distacchi, non si può ignorare il quadro generale. Giacomo Bertagnolli, con la sua guida Andrea Ravelli, ha dimostrato di abitare un pianeta a parte, chiudendo la rassegna con un oro che è la degna conclusione di un cammino regale.
L’Italia paralimpica esce da queste gare con la consapevolezza di avere un movimento in salute, capace di piazzare atleti stabilmente nella top 10, ma anche con la certezza che per insidiare i blocchi dominanti (russi, olandesi e norvegesi) serva ancora quel piccolo passo in avanti nella costanza su due manche. Cortina saluta gli atleti dello slalom, lasciando negli occhi l’immagine di un Pelizzari che, nonostante l’errore, ha dimostrato di avere lo sci per guardare tutti dall’alto verso il basso.
RISULTATI SLALOM PARALIMPICO – CORTINA 2026
CATEGORIA STANDING
- Aleksei Bugaev (RUS) – 1:28.55
- Adam Hall (NZL) – +2.83
- Robin Cuche (SUI) – +3.18 …
- Davide Bendotti (ITA) – +6.46
- Luca Palla (ITA) – +7.72
CATEGORIA SITTING
- Jeroen Kampschreur (NED) – 1:29.72
- Jesper Pedersen (NOR) – +1.39
- Takeshi Suzuki (JPN) – +1.58 …
- René de Silvestro (ITA) – +5.64

