Fonte: Instagram: dakine https://www.instagram.com/p/DHAYLvbxP_l/

Le nevi di Aspen, Colorado, si sono trasformate nel palcoscenico di un’autentica esibizione di forza del Sol Levante. Nella quarta tappa della Coppa del Mondo di snowboard park&pipe 2025-2026, il Giappone ha letteralmente monopolizzato l’halfpipe, lanciando un segnale inequivocabile a tutto il circuito internazionale. Con i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 ormai all’orizzonte, la selezione nipponica ha dimostrato una profondità di talento che non sembra avere eguali al momento.

Mitsuki Ono: il ritorno della regina

In campo femminile, la scena è stata tutta per Mitsuki Ono. La fuoriclasse giapponese ha spezzato un digiuno di vittorie che durava da quasi due anni, centrando il settimo sigillo della carriera in Coppa del Mondo. Ono ha ipotecato il successo già nella prima run: una discesa perfetta, caratterizzata da ampiezze vertiginose e rotazioni impeccabili che le hanno garantito un regale 91.00.

Nulla ha potuto la statunitense Madeline Schaffrick, che davanti al pubblico di casa si è dovuta accontentare della piazza d’onore con 82.75. A completare un podio a tinte orientali ci ha pensato Sena Tomita (80.75). Ma il dato che impressiona maggiormente è la compattezza della squadra giapponese: cinque delle prime sei atlete in classifica provengono dal Sol Levante, una prova di forza collettiva che rasenta l’egemonia.

Yuto Totsuka guida la carica: doppietta nipponica tra gli uomini

Non è andata diversamente nella finale maschile, dove il Giappone ha messo a segno una doppietta d’autore. Yuto Totsuka, a 24 anni, ha confermato di essere il punto di riferimento tecnico della specialità, conquistando la sua nona vittoria nel circuito maggiore. Anche per lui, come per la connazionale Ono, la prima manche è stata quella decisiva: un 90.50 che ha messo subito pressione agli avversari.

Il duello è stato tutto interno alla squadra nipponica, con Shuichiro Shigeno che ha sfiorato l’impresa fermandosi a un soffio dal compagno di squadra con 90.00 punti. A rompere parzialmente il dominio asiatico è stato il giovane prodigio americano Alessandro Barbieri. Il classe 2008 ha confermato le aspettative della vigilia, strappando un bronzo pesantissimo con 89.25 e dimostrando di avere le carte in regola per sfidare i veterani del circuito nonostante la giovanissima età.

Road to Milano Cortina 2026: le gerarchie sono scritte

Il verdetto di Aspen parla chiaro: se le Olimpiadi iniziassero domani, il Giappone sarebbe la nazione da battere in ogni singolo settore dell’halfpipe. La capacità dei tecnici orientali di rigenerare continuamente il roster, inserendo giovani atleti già pronti per il podio, rappresenta un vantaggio competitivo enorme rispetto a nazioni storiche come USA e Svizzera.

IL PODIO DI ASPEN – COPPA DEL MONDO HALFPIPE

CategoriaOroArgentoBronzo
DonneMitsuki Ono (JPN) – 91.00M. Schaffrick (USA) – 82.75S. Tomita (JPN) – 80.75
UominiYuto Totsuka (JPN) – 90.50S. Shigeno (JPN) – 90.00A. Barbieri (USA) – 89.25