Si chiude nel segno del tricolore l’ultimo slalom gigante parallelo della stagione. In Canada, Lucia Dalmasso guida la doppietta azzurra davanti a Jasmin Coratti. Tra gli uomini, Maurizio Bormolini celebra la Coppa del Mondo con un secondo posto, mentre Mirko Felicetti artiglia il bronzo.
Il sipario sulla Coppa del Mondo di snowboard alpino 2025-2026 cala sotto i riflessi di un metallo prezioso per l’Italia. Sulla pista di Val St. Come, nel cuore del Canada, la squadra azzurra ha dato l’ennesima prova di forza collettiva, trasformando l’ultimo PGS (Slalom Gigante Parallelo) della stagione in un vero e proprio festival tricolore. Quattro podi complessivi che certificano uno stato di grazia invidiabile e chiudono un inverno che resterà negli annali del ghiaccio italiano.
Lucia Dalmasso: dalla medaglia olimpica al trono mondiale
La copertina della giornata spetta di diritto a Lucia Dalmasso. La veneta, già bronzo ai Giochi di Milano Cortina 2026, ha completato la sua progressione canadese dopo il terzo posto ottenuto nella giornata di ieri. Con una fase finale impeccabile per linee e cattiveria agonistica, la Dalmasso ha scalato il tabellone fino all’atto conclusivo, dove ha dato vita a un derby fratricida con Jasmin Coratti.
La “Big Final” è stata un monologo azzurro: Lucia è stata chirurgica nel mantenere il ritmo tra le porte, costringendo la compagna di squadra a inseguire. Per Coratti si tratta del secondo argento consecutivo in terra canadese, un risultato che ne conferma la costanza ai vertici. Alle loro spalle, la tedesca Ramona Theresia Hofmeister ha negato la gioia del podio ai padroni di casa battendo nella “Small Final” la canadese Kaylie Buck.
Bormolini, il re è d’argento: festa per la Coppa del Mondo
In campo maschile, l’attenzione era tutta per Maurizio Bormolini, l’uomo copertina di questa stagione. L’azzurro si è presentato ai cancelletti di partenza con la tranquillità di chi ha già messo in bacheca la Coppa del Mondo assoluta e quella di specialità. Nonostante l’appagamento, Bormolini ha lottato come un leone fino alla finale per l’oro. Qui, un errore nella parte conclusiva della pista lo ha estromesso dalla contesa, lasciando il successo all’eterno austriaco Benjamin Karl.
Un secondo posto che non scalfisce minimamente una stagione leggendaria, ma che anzi ne sottolinea la competitività estrema. A completare la festa italiana ci ha pensato Mirko Felicetti, autore di una Small Final magistrale contro l’austriaco Arvid Auner. Il bronzo di Felicetti è il giusto premio per una continuità di rendimento che lo ha visto spesso protagonista durante tutto l’inverno. Più sfortunata la prova di Daniele Bagozza, la cui corsa si è interrotta agli ottavi di finale.
Il bilancio di un inverno trionfale
I risultati di Val St. Come sono la fotografia fedele di un movimento che non teme confronti. Con la conclusione del circuito di gigante parallelo, l’Italia dello snowboard si conferma come la nazione da battere. La profondità del roster maschile e la definitiva consacrazione delle interpreti femminili aprono scenari ambiziosi in vista del prossimo anno. Per ora, il contingente azzurro può godersi il meritato riposo, con la consapevolezza di aver dominato le nevi del mondo dal primo all’ultimo cancelletto.

