CORTINA D’AMPEZZO – Lo snowboardcross maschile ha una legge non scritta: non accetta regnanti per una sola notte. In questa disciplina fatta di contatti, salti al limite e adrenalina pura, la storia ama ripetersi. Sul budello ampezzano, circondato dalla maestosità delle Tofane, Alessandro Haemmerle è entrato ufficialmente nel club dei “pari grado” di leggende come Seth Wescott e Pierre Vaultier. Dopo il trionfo di Pechino 2022, l’austriaco ha conquistato il secondo oro olimpico consecutivo a Milano Cortina 2026, confermando che il trono dello snowboard mondiale parla ancora tedesco.
La stoccata del campione: Grondin beffato al fotofinish
Alla partenza della Big Final, gli occhi di tutti erano puntati su Eliot Grondin. Il canadese, dominatore della stagione e uomo più atteso della vigilia, sembrava avere la medaglia d’oro già al collo. Per gran parte della discesa decisiva, Grondin ha pennellato le sponde con una velocità che appariva inarrivabile.
Ma lo snowboardcross è uno sport di millimetri e di nervi. Haemmerle, rimasto sornione alle spalle del leader per tre quarti di gara, ha sprigionato la sua classe cristallina nel tratto conclusivo. Con una traiettoria interna coraggiosa e un colpo di reni magistrale sul salto finale, l’austriaco ha messo la propria tavola davanti a quella del canadese proprio sulla linea del traguardo. Per Grondin resta l’argento, ma soprattutto l’amarezza di aver subito il sorpasso proprio quando il sogno olimpico sembrava realtà.
Austria in trionfo, Francia ai piedi del podio
La giornata trionfale della squadra austriaca è stata completata da Jakob Dusek, capace di artigliare una preziosa medaglia di bronzo. Un risultato che trasforma il medagliere della disciplina in un quasi monologo biancorosso.
Clamoroso, invece, il bilancio della Francia. Arrivata a Cortina come la “corazzata” da battere, la selezione transalpina ha vissuto una giornata paradossale. Pur piazzando tre atleti nelle posizioni che contano, i Bleus sono rimasti incredibilmente a secco di medaglie: Aidan Chollet (4°), Loan Bozzolo (5°) e Jonas Chollet (6°) hanno dovuto guardare il podio dal basso, vittime di una strategia di squadra che non ha saputo concretizzarsi nel momento della verità.
Azzurri opachi: Sommariva si ferma a un passo dal sogno
Non è stata la giornata che il pubblico italiano sognava. Le speranze azzurre si sono infrante contro la durezza del tabellone. L’unico a sfiorare l’impresa è stato Lorenzo Sommariva, capace di risalire la corrente fino alle semifinali. Qui, però, il genovese ha perso il contatto con i primi, dovendosi accontentare della Small Final e chiudendo la sua avventura olimpica con un ottavo posto che sa di occasione mancata.
Ancora più amaro il bilancio per le punte di diamante del movimento azzurro: Omar Visintin e Filippo Ferrari sono usciti di scena già agli ottavi di finale, vittime di contatti ed errori di linea che hanno spento troppo presto il boato dei tifosi presenti sul traguardo di Cortina.
L’eredità di Haemmerle
Con questo successo, Alessandro Haemmerle scrive una pagina indelebile. In sei edizioni olimpiche della disciplina, lui è solo il terzo uomo a riuscire nella difesa del titolo. Un’impresa che richiede non solo doti atletiche, ma una capacità di lettura della gara e degli avversari fuori dal comune. Cortina oggi ha eletto il suo re, e porta il nome di un austriaco che non sa smettere di vincere.
Classifica Snowboardcross Maschile – Cortina 2026
| Pos. | Atleta | Nazione | Nota |
| 1° | Alessandro Haemmerle | AUT | Medaglia d’Oro |
| 2° | Eliot Grondin | CAN | Medaglia d’Argento |
| 3° | Jakob Dusek | AUT | Medaglia di Bronzo |
| 4° | Aidan Chollet | FRA | |
| 8° | Lorenzo Sommariva | ITA | Primo degli azzurri |

