WUXI (Cina) – La spedizione italiana della scherma sbarca in Estremo Oriente con intenzioni bellicose. Sulle pedane cinesi di Wuxi si è alzata la cortina sulla prova di Coppa del Mondo di spada femminile, un appuntamento che profuma di test cruciale in vista dei grandi eventi stagionali. Il primo responso delle pedane è ampiamente positivo per i colori azzurri: saranno infatti otto le rappresentanti dell’Italia a incrociare le lame nel tabellone principale previsto per la giornata di domani.
Le “Magnifiche Quattro” e il dominio nei gironi
Il contingente italiano può contare su una base solida e di altissimo profilo. Quattro delle nostre punte di diamante – Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Sara Maria Kowalczyk – hanno potuto osservare le fasi preliminari con la serenità di chi ha già il pass in tasca, forti di una posizione nel ranking internazionale che le ha messe al riparo dalle insidie del venerdì.
Ma le notizie migliori arrivano da chi la qualificazione se l’è dovuta sudare stoccata dopo stoccata. Lucrezia Paulis e Roberta Marzani hanno dato vita a una vera e propria prova di forza nella fase a gironi: entrambe hanno concluso il percorso netto con sei successi in altrettanti assalti, dimostrando una condizione atletica e mentale invidiabile. A completare il gruppo delle promosse sono state poi Federica Isola e Alessandra Bozza, brave a districarsi nelle paludi degli assalti preliminari per strappare il biglietto per il “main draw”.
Il sapore amaro dell’eliminazione: stop per Caforio e Maccagno
Non per tutte, però, la trasferta cinese ha riservato sorrisi. La scherma, si sa, è sport di dettagli e frazioni di secondo, e lo sa bene Gaia Caforio, uscita di scena per un soffio (14-15) al termine di una battaglia di nervi contro la polacca Klughardt.
Percorso interrotto anche per Carola Maccagno, che si è dovuta arrendere alla canadese Verret (7-15), e per Gaia Traditi, sconfitta dalla padrona di casa Ding (10-15). Chiude invece con il rammarico più grande Alice Clerici, la cui corsa si è arrestata prematuramente già nella fase a gironi, senza la possibilità di giocarsi le proprie carte negli sconti diretti.
Verso la domenica delle squadre: in palio un posto nel quartetto
Se domani i riflettori saranno puntati sulla gloria individuale, la giornata di domenica sarà quella del “tutti per uno”. La prova a squadre rappresenta l’obiettivo strategico della trasferta e la prestazione di domani non sarà fine a se stessa: il Commissario Tecnico utilizzerà proprio i riscontri del tabellone principale per sciogliere gli ultimi dubbi e scegliere le quattro spadiste che comporranno il quartetto azzurro. La concorrenza interna è altissima, ma è proprio questo il segreto di una squadra che punta a confermarsi ai vertici del mondo.

