Andrea Giovannini vince la volata finale con autorità, chiudendo in trionfo la seconda tappa di Calgary (Canada). Ottime indicazioni dal Team Pursuit maschile in Division B che ipoteca l’Olimpiade. Lollobrigida sesta nella prova femminile, Olanda dominatrice nei 500m.
Calgary, Canada – L’Italia dello speed skating chiude con il botto la sua partecipazione alla seconda tappa della Coppa del Mondo 2025-2026 a Calgary. Il protagonista assoluto della giornata conclusiva è stato Andrea Giovannini, che ha regalato alla spedizione azzurra la prima, attesissima, affermazione stagionale, dominando la spettacolare gara della Mass Start maschile.
Il successo di Giovannini, unito alle ottime performance nelle discipline a squadre, sancisce la bontà del lavoro del team italiano in vista del prosieguo della stagione e, soprattutto, in ottica olimpica.
1. Mass Start Maschile: Giovannini, Re dello sprint
La gara di Mass Start, format in cui la tattica è fondamentale quanto la resistenza, ha visto l’azzurro Andrea Giovannini interpretare perfettamente i ritmi per poi sferrare l’attacco decisivo nella volata finale.
Giovannini ha prevalso in maniera netta con il tempo di 7:42.51, accumulando ben 61 punti grazie ai passaggi sui traguardi intermedi e alla volata finale. L’italiano ha preceduto il sudcoreano Jae-Won Chung (7:42.74, 40 punti) e lo statunitense Jordan Stolz (7:42.83, 20 punti), già vincitore nei 500m.
Una nota stonata si registra, purtroppo, con la squalifica di Daniele Di Stefano al termine della gara.
2. Mass Start e 500m Femminili: Lollobrigida c’è, Olanda show
Nella Mass Start femminile, l’Italia si è ben comportata con Francesca Lollobrigida, che ha chiuso in sesta posizione (8:09.65), conquistando 3 punti preziosi. La gara ha visto il trionfo della padrona di casa canadese Ivanie Blondin (8:08.48, 61 punti), che ha bruciato allo sprint conclusivo l’olandese Marijke Groenewoud (seconda, 8:08.51) e la statunitense Mia Manganello (terza, 8:08.70). In Division B, Linda Rossi ha ottenuto un buon quinto posto.
Sui 500 metri femminili, si è registrato un vero e proprio dominio olandese: una cinquina che dimostra la forza delle Oranje. Serena Pergher si è difesa piazzandosi al 12° posto con il tempo di 37.50, un risultato incoraggiante.
La vittoria è andata a Femke Kok (36.72), seguita da Jutta Leerdam (37.01) e Marrit Fledderus (37.08). In Division B, Maybritt Vigl è 22esima (38.51) e Giorgia Aiello 29esima (38.87).
3. Team Pursuit Maschile: l’Italia che conta sognando l’Olimpiade
Un’altra grande notizia per la spedizione azzurra arriva dal Team Pursuit maschile in Division B. Il terzetto italiano composto da Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini ha dominato la propria gara, vincendo con un crono eccezionale di 3:37.95.
Questo tempo non è solo una vittoria di Divisione, ma è sufficiente per mettere una seria ipoteca sulla qualificazione olimpica, dimostrando che gli Azzurri sono tra i migliori al mondo in questa specialità.
In Division A, la vittoria è andata agli Stati Uniti (3:35.34), davanti a Francia (3:38.05) e Paesi Bassi (3:38.65).
4. Gli altri risultati: Stolz domina i 500m
Sui 500 metri maschili, lo statunitense Jordan Stolz si è imposto con il tempo di 33.79, battendo di un soffio il polacco Damian Żurek (33.85) e il sudcoreano Jun-Ho Kim (33.99). Per l’Italia in Division B, Jeffrey Rosanelli ha chiuso 14° in 34.63, mentre David Bosa non ha concluso la prova.
Nel Team Pursuit femminile di Division A, i Paesi Bassi (2:52.52) hanno prevalso sul Canada (2:52.68) e sul Giappone (2:53.08). Le Azzurre in Division B (Francesca Lollobrigida, Linda Rossi e Arianna Fontana) hanno chiuso quarte con 3:02.90, un crono che, a questo punto della stagione, non basterebbe ancora per un posto alle Olimpiadi.
Infine, nella staffetta mista (specialità non olimpica), dove non erano presenti coppie italiane, i Paesi Bassi (Dijs/Hoogendoorn) hanno trionfato in 2:54.05.

