Fonte: Instagram: lollobrigida_francy https://www.instagram.com/p/DFgns-CPKff/

Cala il sipario sulla prima tappa di Coppa del Mondo con risultati al di sotto delle aspettative per gli azzurri. Lollobrigida 7ª nella Mass Start, Giovannini lontano dai vertici. Allarme qualificazione olimpica dopo il doppio ottavo posto nelle staffette e la caduta del team maschile. Nuovo record del mondo per Femke Kok nei 500m.

Salt Lake City, USA – Si chiude la prima tappa della Coppa del Mondo 2025-2026 di speed skating e l’Italia archivia tre giorni di gara senza le soddisfazioni sperate. Sull’anello di ghiaccio ultraveloce degli Stati Uniti, l’unica costante è stata un amaro ottavo posto nelle staffette, mentre nelle gare individuali, in particolare nella Mass Start dove si riponevano le maggiori speranze, gli azzurri sono rimasti fuori dalla top-3.

Mass Start: speranze tradite

Nelle due gare di Mass Start, specialità che ha spesso portato lustro ai colori italiani, il Bel Paese non è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio.

Francesca Lollobrigida, tra le atlete più attese, ha concluso al settimo posto nella gara femminile, non riuscendo a incidere nelle fasi finali. La vittoria è andata all’atleta di casa Mia Manganello, che ha preceduto la canadese Valerie Maltais e l’olandese Bente Kerkhoff.

Ancora più deludente la prova maschile, dove il Campione del Mondo in carica, Andrea Giovannini, si è classificato solo 14°, non riuscendo mai a entrare nel vivo della bagarre. Il miglior italiano è risultato Daniele Di Stefano, piazzatosi al nono posto. L’oro è andato all’olandese Jorrit Bergsma, che ha preceduto il tedesco Felix Maly e il canadese Antoine Gélinas-Beaulieu.

L’ombra del Team Pursuit: crisi maschile

Il Day-3 è stato particolarmente negativo, segnato dalla debacle del Team Pursuit maschile. Il trio formato da Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini è stato protagonista di una caduta, chiudendo all’ottavo posto e registrando un tempo finale di 4:39.70.

Questo risultato, pur avendo garantito punti preziosi (34) per la classifica di qualificazione olimpica, impone ora all’Italia l’obbligo di registrare un tempo utile nella prossima tappa di Calgary per non correre pericoli nella qualificazione. La vittoria nella gara è andata agli USA che, con un crono sbalorditivo, hanno stabilito il Record del Mondo in 3:32.49, davanti a Norvegia (+2.71) e Cina (+4.16).

Nella medesima prova al femminile, anche il terzetto azzurro Lollobrigida, Rossi e Marletti ha chiuso in ottava posizione (3:05.05). Qui, il Giappone si è imposto in 2:52.13, battendo Canada (2:52.40) e Stati Uniti (2:54.01).

500 Metri: Record del Mondo e assenza di podio Azzurro

La giornata ha regalato un sussulto storico con il nuovo Record del Mondo stabilito dall’olandese Femke Kok nei 500 metri donne, che ha fermato il cronometro a un incredibile 36.09. L’americana Erin Jackson (36.57) e la coreana Na-Hyun Lee (37.03) hanno completato il podio. L’unica italiana in Division A, Serena Pergher, ha concluso in sedicesima posizione con il tempo di 37.45.

Nella Division B, Maybritt Vigl e Giorgia Aiello hanno chiuso rispettivamente in 38.19 (12ª) e 39.07 (25ª).

Nei 500 metri maschili, l’americano Jordan Stolz non è riuscito a replicare i successi precedenti, chiudendo al quarto posto in 33.79. La vittoria è andata all’olandese Jenning De Boo (33.63). Per l’Italia in Division B, Jeffrey Rosanelli e David Bosa si sono classificati 14° (34.70) e 20° (34.99).

La trasferta a Salt Lake City si chiude con l’urgenza per il team azzurro di ritrovare brillantezza e precisione, soprattutto in vista della cruciale tappa di Calgary, dove dovranno necessariamente raccogliere risultati di peso per non compromettere la strada verso le qualificazioni olimpiche.