Dopo la tappa a Salt Lake City, il circuito mondiale si sposta in Canada. L’Italia punta al riscatto con i suoi fuoriclasse e deve blindare la qualificazione per Milano Cortina 2026 nella prova a squadre.
Calgary, Canada – Il World Tour di Speed Skating 2025-2026 si prepara a vivere il suo secondo appassionante round sulla velocissima pista di Calgary, in Canada. Archiviata la prima tappa a Salt Lake City (USA), che non ha regalato podi alla squadra italiana, l’anello canadese si presenta come il luogo ideale per invertire la rotta e sbloccare finalmente il bottino azzurro in questa stagione.
La mission del team italiano è chiara: ritrovare la forma migliore dei leader e, contemporaneamente, mettere a segno prestazioni di alto livello nelle gare che contano, soprattutto nell’ottica della qualificazione olimpica.
Davide Ghiotto: il riscatto sui 5000 metri
Uno degli atleti più attesi in Canada è senza dubbio Davide Ghiotto. Dopo il sesto posto ottenuto nei 5000 metri in terra americana, Ghiotto ha un imperativo: tornare a lottare stabilmente per le prime tre posizioni.
Il weekend a Salt Lake City era stato condizionato da un fastidioso risentimento alla schiena, un problema che lo aveva limitato in avvicinamento alla gara. Si spera che la sua condizione fisica sia ora vicina al 100%, permettendogli di esprimere tutto il suo potenziale. La concorrenza, che nel primo appuntamento stagionale ha messo in mostra una condizione sorprendente, sarà agguerrita, ma il racer italiano ha le qualità necessarie per imporsi in una delle sue distanze preferite.
Francesca Lollobrigida: obiettivo tre distanze e Mass Start
Allo stesso modo, il settore femminile vede Francesca Lollobrigida determinata a riscattarsi. A Salt Lake City, la fuoriclasse romana ha sfiorato il podio nei 3000 metri, mancando il terzo posto per soli 0”.46. I centesimi sono stati crudeli, ma hanno solo aumentato la sua voglia di fare bene in Canada.
Lollobrigida avrà più cartucce da sparare: oltre ai 3000 metri, sarà impegnata nei 1500 metri e, soprattutto, nella Mass Start, la gara a partenza di massa dove l’intelligenza tattica e la resistenza fanno la differenza.
Proprio in questa disciplina, l’Italia può contare anche sul campione del mondo in carica, Andrea Giovannini, anch’egli pronto a dimostrare il proprio valore e a capitalizzare le sue eccellenti doti di gestione della gara in un contesto dove il corpo a corpo è cruciale.
Team Pursuit: la caduta da dimenticare e l’urgenza Olimpica
Il settore del Team Pursuit (Inseguimento a Squadre) è il nodo più delicato per la Nazionale. Nella prima uscita stagionale, un imprevisto, ovvero la caduta di Michele Malfatti, ha fatto “deragliare” le ambizioni italiane, compromettendo il risultato finale.
A Calgary, il Team Pursuit azzurro sarà tra gli osservati speciali. È necessario siglare un tempo di riferimento utile, viste anche le caratteristiche del ghiaccio canadese che è notoriamente veloce (un fattore che agevola i tempi veloci). Un’ottima performance non è solo un obiettivo sportivo immediato, ma un passo fondamentale e urgente per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Ottenere un crono competitivo permetterebbe agli Azzurri di accumulare punti preziosi nel ranking e di avvicinarsi con maggiore serenità all’appuntamento casalingo.
La tappa di Calgary è dunque un crocevia di ambizioni e necessità, dove i grandi nomi italiani sono chiamati a dare risposte concrete per riportare il tricolore sul podio mondiale e blindare il futuro olimpico.

