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Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti conquistano il primo podio stagionale nella specialità, replicando il piazzamento mondiale. Gli Stati Uniti dominano la prova con un tempo impressionante.

HAMAR, NORVEGIA – L’ultima giornata del quarto appuntamento di Coppa del Mondo di speed skating a Hamar ha portato la notizia attesa per l’Italia: la squadra azzurra è tornata sul podio. Il terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha conquistato un brillante secondo posto nella prova dell’Inseguimento a Squadre (Team Pursuit), centrando il primo piazzamento nella top-3 stagionale in questo format di gara.

Il risultato è particolarmente significativo in un’annata in cui la Nazionale sta faticando a replicare l’abbondanza di podi delle stagioni precedenti. L’argento in Norvegia non è solo un ottimo risultato cronometrico, ma anche un riscatto morale dopo la sfortunata caduta che aveva compromesso il primo round stagionale a Salt Lake City, costando di fatto un potenziale secondo posto e la permanenza nella Division A.

Un duello replicato: USA imbattibili, Italia solida

La gara odierna nell’Olympic Hall di Hamar si è svolta con uno spartito già visto ai recenti Mondiali su singole distanze: gli Stati Uniti davanti a tutti, seguiti dall’Italia.

Il team statunitense ha impresso una cadenza impressionante fin dalla partenza, mantenendo una velocità elevatissima e chiudendo in un crono eccezionale di 3’40″28. Una prestazione che ha confermato la loro attuale superiorità nella specialità.

Il “trenino” azzurro, con il motore trainante di Davide Ghiotto, ha saputo reagire con grande compattezza. La squadra ha scandito un ritmo consistente, sfruttando la tecnica e la coordinazione che da anni contraddistinguono questo trio. Il tempo finale di 3’42″60 è valso un meritato secondo posto, dimostrando che, quando il meccanismo funziona, l’Italia rimane una potenza mondiale nell’inseguimento.

A completare il podio sono stati i Paesi Bassi in 3’43″04. Deludente, invece, la prestazione della Norvegia padrona di casa, che ha chiuso solo ottava con un ritardo di ben 7″83 dalla vetta.

Diciannove volte podio: una continuità storica

Con l’argento di Hamar, la squadra italiana maschile porta a 19 il computo totale dei podi conquistati nella storia della Coppa del Mondo di Inseguimento a Squadre.

Ancora più rilevante è il dato sulla continuità: ben sette di questi podi sono arrivati nelle ultime tre stagioni. Questo dimostra come Ghiotto, Giovannini e Malfatti non siano solo un team di talento, ma rappresentino un punto di riferimento costante nel panorama internazionale, un pilastro su cui l’Italia dello speed skating può fare affidamento in vista dei grandi appuntamenti.

Il risultato di oggi è il segnale che il lavoro di recupero dopo l’incidente di Salt Lake City ha dato i suoi frutti e rilancia le ambizioni del trio per i prossimi impegni, in particolare in ottica Campionati Mondiali.