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Il copione non cambia, ma la musica si fa sempre più incalzante sotto le volte del Milano Speed Skating Stadium. Come già avvenuto quattro anni fa a Pechino, il Canada si conferma l’incubo dorato delle rivali nell’inseguimento a squadre femminile. In una finale che ha tenuto il pubblico milanese col fiato sospeso, il terzetto della foglia d’acero ha ribadito la propria egemonia globale, lasciando alle avversarie solo le briciole di un podio che, per composizione, ricorda un “déjà-vu” invertito.

Il bis d’oro: Blondin, Maltais e Weidemann nella leggenda

La finale per l’oro è stata una sinfonia di potenza e coordinazione. Ivanie Blondin, Valerie Maltais e Isabelle Weidemann hanno pattinato con la precisione di un metronomo, fermando il cronometro su un eccellente 2:55.81. Nonostante la pressione costante dei Paesi Bassi, le canadesi hanno mostrato una tenuta fisica superiore nell’ultimo chilometro, il vero spartiacque tra la gloria e il secondo posto.

L’Olanda, rappresentata da Joy Beune, Marijke Groenewoud e Antoinette Rijpma-de Jong, ha accarezzato il sogno del colpaccio per metà gara, ma si è dovuta arrendere al forcing finale delle nordamericane. Per le “Orange” arriva un argento in 2:56.77, con un distacco di 0.96 secondi che testimonia quanto il divario tra le due superpotenze sia ormai ridotto ai minimi termini.

Il riscatto del Giappone: bronzo di autorità

Se a Pechino le nipponiche avevano assaporato l’argento, a Milano Cortina 2026 il Giappone si accomoda sul terzo gradino del podio con una prova di forza indiscutibile. Nella finale per il bronzo, Momoka Horikawa, Ayano Sato e la veterana Miho Takagi hanno letteralmente dominato il ghiaccio sin dalle prime spinte.

Con il tempo di 2:58.49, le asiatiche hanno inflitto un distacco pesantissimo (3.51 secondi) agli Stati Uniti di Brittany Bowe e compagne, apparse visibilmente affaticate e mai in grado di impensierire il ritmo delle rivali. Per il Giappone è la conferma di una scuola che, nonostante il cambio generazionale, resta nell’élite mondiale della velocità.

Piazzamenti e rinunce: la Germania sorride, Cina settima

Nelle sfide di rincalzo, la Germania ha artigliato una solida quinta posizione battendo il Belgio in un confronto diretto conclusosi in 3:00.65 contro il 3:04.92 delle fiamminghe. Situazione anomala, invece, per la finalina del settimo posto: la Cina ha ottenuto la posizione a tavolino a causa della rinuncia del Kazakistan, impossibilitato a scendere in pista dopo la rovinosa caduta occorsa durante le fasi di qualificazione.

Tabellino Finale Team Pursuit Femminile – Milano 2026

PosizioneNazioneTempoDistaccoNote
1CANADA2:55.81Campione Olimpico
2OLANDA2:56.77+0.96Medaglia d’Argento
3GIAPPONE2:58.49+2.68Medaglia di Bronzo
4USA3:02.00+6.19
5GERMANIA3:00.65Vince finale 5° posto
6BELGIO3:04.92

Il sipario cala così su una delle prove più spettacolari dello speed skating femminile. Il Canada resta sul trono, ma l’Europa e l’Asia mandano un messaggio chiaro: la rincorsa alle regine d’acero è già ripartita.