Il numero uno del mondo, reduce dal successo nel ranking 2025 su Sinner, fissa il suo primo e più ambizioso obiettivo stagionale: conquistare l’unico Major che gli manca. Lo spagnolo si prepara fisicamente e mentalmente per Melbourne.
MURCIA, SPAGNA – La stagione 2025 si è conclusa con Carlos Alcaraz saldo in vetta al ranking mondiale, dopo aver resistito all’ultimo, strenuo assalto di Jannik Sinner alle ATP Finals di Torino, dove l’azzurro ha prevalso in finale. Archiviati i trionfi al secondo Roland Garros e allo US Open, lo spagnolo non ha perso tempo nel fissare il traguardo che dominerà il suo 2026: il Career Grand Slam.
Al 22enne iberico manca infatti solo la vittoria agli Australian Open per completare l’impresa di imporsi in tutti e quattro i tornei Major in calendario. Ed è proprio da Murcia, a margine di un evento, che Alcaraz ha lanciato ufficialmente il guanto di sfida.
Obiettivo Melbourne: “Sarà il primo torneo”
La preparazione in vista del nuovo anno è già iniziata con la massima serietà. Alcaraz ha sottolineato come la sua concentrazione sia totalmente proiettata verso il primo Major stagionale, un appuntamento che per tempistica rappresenta sia la prima opportunità che la maggiore difficoltà.
“Questa settimana comincio gli allenamenti pre-stagionali. Non vedo l’ora di lavorare bene e prepararmi al meglio sia fisicamente che mentalmente per l’inizio dell’anno,” ha dichiarato lo spagnolo, aggiungendo subito dopo con estrema chiarezza: “Il mio obiettivo chiaro per il 2026 è vincere l’Australian Open. Il bello e il brutto è che sarà proprio il primo torneo della stagione. Voglio essere pronto per giocare ad alto livello.”
La sfida del ritmo competitivo
Alcaraz ha riconosciuto che la collocazione in calendario dell’Open d’Australia, così a ridosso della pausa invernale, non agevola il suo stile di gioco. È spesso difficile raggiungere subito il massimo ritmo competitivo dopo la preparazione, un fattore che in passato lo ha penalizzato:
“Il fatto che si giochi all’inizio della stagione rende più difficile arrivarci con un ritmo competitivo, ma non direi che sia necessariamente un male per me,” ha riflettuto. “È solo che altri giocatori hanno prestazioni migliori in quel contesto.”
Nonostante le sconfitte passate a Melbourne siano arrivate per “piccoli dettagli”, il numero uno del mondo si è mostrato fiducioso, convinto di aver comunque espresso un ottimo tennis sul cemento australiano. La chiave, secondo Alcaraz, sarà trovare “quella spinta finale per andare avanti.”
“Credo e spero che quest’anno sarà diverso,” ha concluso, lanciando un messaggio di fiducia ai suoi fan. La caccia al Career Grand Slam inizia tra poche settimane, e Alcaraz ha già messo Melbourne sotto la massima pressione.

