Match d’esibizione all’loanDepot Park vinto dal numero 1 del mondo (7-5 2-6 [10-8]) contro il prodigio brasiliano. Grande rammarico per Fonseca, avanti 5-0 nel tie-break decisivo.
MIAMI, USA – Il prestigioso loanDepot Park di Miami, abituale teatro delle partite dei Marlins di baseball, si è trasformato per una notte in un campo da tennis di lusso per un’esibizione che ha messo a confronto il presente e il possibile futuro del circuito ATP. Carlos Alcaraz, il numero 1 del mondo e riferimento assoluto del tennis maschile, ha affrontato il giovane brasiliano Joao Fonseca, attualmente al numero 24 del ranking ATP, in un match che ha offerto grande spettacolo e un finale al cardiopalma.
La sfida, pur non avendo valore per la classifica, ha catalizzato l’attenzione degli appassionati, desiderosi di vedere all’opera il talento sudamericano, indicato da molti come uno dei pochi in grado di insidiare il duopolio di Alcaraz e Jannik Sinner. Lo spagnolo ha avuto la meglio con il punteggio di 7-5, 2-6, [10-8] in un’ora e 29 minuti di gioco.
Carlitos dalle ceneri: la rimonta che sa di ufficiale
L’incontro si è deciso al match tie-break e il cuore della sfida è stato proprio lì. Fonseca, classe 2006, è partito fortissimo, sfruttando la sua potenza da fondo campo e volando in un attimo sul clamoroso vantaggio di 5-0. Per il brasiliano, in qualche modo, ci sarà grande rammarico per non aver saputo capitalizzare un margine così ampio.
La reazione di Alcaraz è stata, tuttavia, degna di un numero 1 del mondo. Spalle al muro, lo spagnolo ha tirato fuori un repertorio di colpi notevole – proprio come è solito fare nelle partite ufficiali decisive (anche contro Sinner) – alzando il livello del suo tennis in maniera sensibile. La sua determinazione a non perdere, anche in un’esibizione, era palese. Alcuni suoi vincenti di dritto sono stati impressionanti, e il parziale finale di 10-3 ha ribaltato completamente la situazione, chiudendo il match sul 10-8.
Questa vittoria ha anche avuto un sapore di “riscatto” per Carlitos, reduce da una sconfitta nell’altra esibizione di 24 ore prima nel New Jersey contro l’americano Frances Tiafoe.
Il diritto di Alcaraz e l’eccellente rete di Fonseca
Il primo set ha vissuto momenti di alti e bassi per entrambi i giocatori, che hanno alternato scambi di grande tennis a errori evitabili. Il murciano è stato il primo a trovare il break nel quinto game, approfittando di un passaggio a vuoto di Fonseca. La risposta del brasiliano è stata immediata e convinta: contro-break al termine di uno scambio spettacolare, dimostrando di avere un’ottima sensibilità nei pressi della rete.
Nel rush finale del parziale, però, l’esperienza e la maggior consistenza di Alcaraz hanno fatto la differenza. Lo spagnolo ha messo in difficoltà Fonseca negli spostamenti laterali, concretizzando il break nell’undicesimo game e confermandolo per il 7-5 finale.
Il secondo set ha visto un calo di tensione evidente nello spagnolo, permettendo a Fonseca di volare rapidamente sul 5-0. Pur ritrovando uno scatto d’orgoglio, il margine di svantaggio per Alcaraz era troppo ampio. Il giovanissimo Fonseca ha archiviato la pratica sul 6-2, mostrando grande personalità e chiudendo con autorità il parziale.
Una sfida che vogliamo rivivere presto
L’incontro ha confermato la differenza di esperienza tra i due, ma ha anche messo in luce l’enorme potenziale di Joao Fonseca. La sua potenza da fondo campo e la sua personalità sono gli ingredienti giusti per sperare in un futuro da protagonista. Alcaraz, d’altro canto, ha ribadito la sua mentalità da campione, capace di riemergere anche da situazioni disperate.
Il 10-8 nel tie-break ha posto fine alle “ostilità” di un match che, per intensità e qualità del gioco espresso, si spera di rivedere presto nel massimo circuito.

