Fonte: Instagram: acexbirdie https://www.instagram.com/p/DXHZVXADf_Q/

Il tedesco supera Atmane in due set e vola agli ottavi, ma il finale di partita solleva pesanti interrogativi sulle sue condizioni fisiche. “Non dirò cos’ho”, dichiara Sascha nel post-match, lasciando la Caja Magica nel dubbio.

Un successo a metà. Alexander Zverev stacca il pass per gli ottavi di finale del Mutua Madrid Open 2026, ma la sua vittoria contro il francese Terence Atmane è stata accolta più dal silenzio preoccupato dei tifosi che dagli applausi per la prestazione. Il punteggio recita un verdetto lineare, specchio di una gerarchia tecnica rispettata, eppure il linguaggio del corpo del numero tre del mondo, negli ultimi scampoli di gara sul Manolo Santana, ha raccontato una storia diversa: quella di un campione alle prese con un dolore improvviso e indecifrabile.

Il “giallo” del secondo set: Sascha finisce in riserva

Tutto sembrava procedere secondo i piani per il gigante di Amburgo. Zverev ha imposto il suo ritmo sin dalle prime battute, sfruttando un Atmane visibilmente stanco dopo la maratona vinta contro il connazionale Humbert. Tuttavia, proprio quando il traguardo sembrava a un passo, la fluidità del tedesco si è inceppata.

Negli ultimi tre giochi del secondo parziale, Zverev ha iniziato a muoversi con cautela, limitando le estensioni laterali e cercando di accorciare gli scambi per evitare sollecitazioni. È riuscito a chiudere la pratica con l’esperienza, evitando pericolosi set supplementari, ma l’espressione sul suo volto all’uscita dal campo non era quella di un vincitore soddisfatto.

La confessione criptica: “Difficile alla fine”

A gettare benzina sul fuoco delle speculazioni ci ha pensato lo stesso Sascha durante la conferenza stampa. Incalzato dai giornalisti sulla natura del suo evidente fastidio, Zverev ha scelto la strada della segretezza, una tattica che spesso nasconde timori reali:

“Non dirò di cosa si tratta, non dirò che tipo di infortunio sia. Ma è stato difficile alla fine”.

Queste poche parole hanno trasformato un fastidio passeggero in un caso clinico che tiene col fiato sospeso gli organizzatori del torneo. In un’edizione già orfana di stelle e segnata da forfait eccellenti, l’eventuale perdita di Zverev sarebbe un colpo durissimo per il tabellone madrileno.

Prospettive e ostacoli: la sfida con Menšík

Il paradosso è che, guardando il tabellone, Zverev avrebbe una corsia preferenziale verso le fasi finali del torneo. La solidità mostrata finora lo poneva tra i primissimi candidati al titolo, ma ora ogni previsione è sospesa. Il prossimo avversario sarà il giovane e talentuoso Jakub Menšík, un giocatore che fa dell’intensità e della pressione costante le sue armi migliori.

Se il problema di Zverev fosse legato a un affaticamento muscolare, le poche ore di riposo potrebbero bastare; se invece si trattasse di una lesione più profonda — magari quel polso o quella schiena che spesso lo hanno tormentato — il match contro il ceco potrebbe trasformarsi in un calvario. Madrid attende con il fiato sospeso: Zverev è agli ottavi, ma la sua corsa verso il trofeo oggi appare decisamente più in salita.

IL MATCH IN SINTESI

VincitorePerdentePunteggioDurata
A. Zverev (GER) [3]T. Atmane (FRA)6-3, 6-41h 28min