Sulla scia dell’entusiasmo post-olimpico, il tempio del ghiaccio della Thialf di Heerenveen ha celebrato l’atto finale della stagione 2025-2026. I Mondiali Allround hanno emesso i loro verdetti più pesanti, incoronando la pattinatrice e il pattinatore più completi del pianeta in un weekend che ha visto la Norvegia compiere una storica doppietta d’oro, mentre l’Italia raccoglie segnali incoraggianti per il futuro.
Il regno di Ragne: Wiklund sul tetto del mondo
La competizione femminile ha vissuto sul duello a distanza tra la solidità scandinava e la velocità olandese. A spuntarla, con una prova di forza impressionante, è stata Ragne Wiklund. La norvegese ha messo in bacheca il suo primo titolo mondiale Allround in carriera, chiudendo con un punteggio complessivo di 157.457.
La Wiklund ha costruito il suo capolavoro nelle due distanze della domenica: un terzo tempo nei 1500 metri che le ha permesso di restare in scia alle migliori, seguito da una cavalcata solitaria nei 5000 metri, dove ha fermato il cronometro sul miglior tempo assoluto. Nulla hanno potuto la beniamina di casa Marijke Groenewoud (argento con 158.086) e la fuoriclasse giapponese Miho Takagi (bronzo con 158.287), costrette a inchinarsi alla resistenza della vichinga.
Lollobrigida: un sesto posto che sa di onore
In casa Italia, gli occhi erano tutti su Francesca Lollobrigida. La campionessa romana, dopo lo straordinario sforzo profuso ai Giochi di Milano Cortina dove ha toccato l’apice della carriera, è arrivata a Heerenveen con comprensibili scorie di stanchezza, ma con la voglia intatta di onorare il tricolore.
“Lollo” ha chiuso la sua rassegna iridata al sesto posto globale (160.003). Se nei 1500 metri ha pagato dazio chiudendo nona (1’56″27), è nei “suoi” 5000 metri che ha ricordato a tutti di essere ancora una delle regine della distanza: un terzo posto in 6’56″77 che conferma la sua capacità di soffrire e lottare anche quando la forma non è al 100%.
Sander Eitrem: l’erede dei grandi ghiacci
Se la Wiklund ha aperto le danze, Sander Eitrem le ha chiuse in trionfo. Il campione olimpico dei 5000 metri ha completato l’opera norvegese ad Heerenveen, laureandosi campione del mondo Allround con uno score di 145.804.
Eitrem ha dimostrato una maturità tattica fuori dal comune per la sua età, gestendo i 1500 metri con un secondo posto d’autorità (1’43″92) e difendendosi con i denti nella maratona dei 10000 metri. Nonostante il terzo tempo nella distanza più lunga (12’41″27), il vantaggio accumulato nelle prove precedenti gli ha permesso di respingere l’assalto del ceco Metoděj Jílek (146.117), vincitore dei 10km con un tempo stratosferico, e del polacco Vladimir Semirunniy, terzo nel computo finale.
Crolla Stolz, splende Lorello
La grande sorpresa in negativo della giornata è stata la controprestazione di Jordan Stolz. L’americano, dominatore delle distanze brevi, è letteralmente affondato nei 10000 metri. Il suo crono di 13’32″28 lo ha visto “pagare dazio” in modo drastico alla fatica, escludendolo da un podio che sembrava alla sua portata alla vigilia.
Di contro, l’Italia festeggia la crescita esponenziale di Riccardo Lorello. Il giovane azzurro ha chiuso con un sesto posto finale (148.401) che profuma di futuro. Lorello non si è limitato a partecipare: ha siglato il suo primato personale nei 1500 metri (1’45″57) e ha poi sfiorato il podio nei 10000 metri, concludendo con un quinto posto d’orgoglio (12’50″49). È lui, oggi, la vera promessa dello speed skating italiano per il prossimo quadriennio.
CLASSIFICA FINALE MONDIALI ALLROUND 2026 – HEERENVEEN
| Categoria | Oro | Argento | Bronzo | Pos. Azzurri |
| Donne | Ragne Wiklund (NOR) | M. Groenewoud (NED) | M. Takagi (JPN) | 6ª Lollobrigida |
| Uomini | Sander Eitrem (NOR) | M. Jílek (CZE) | V. Semirunniy (POL) | 6° Lorello |
Con la chiusura della Thialf cala il sipario su un’annata indimenticabile, che ha visto lo speed skating ritrovare la sua centralità nel cuore dei tifosi italiani.

