Mentre il circuito mondiale del tiro con l’arco si appresta a vivere il suo prologo stagionale in Messico, la Nazionale italiana sceglie una strategia diversa, fatta di attesa, preparazione mirata e obiettivi chiari. Gli azzurri hanno deciso di saltare la tappa inaugurale della Coppa del Mondo per concentrare ogni energia sull’esordio ufficiale all’aperto: l’European Grand Prix 2026. Sarà ancora una volta il campo di gara di Antalya, vera “mecca” del tiro con l’arco internazionale, a battezzare la stagione della Nazionale dal 20 al 26 aprile.
Rotta sugli Europei: la scelta strategica dello staff Azzurro
La decisione di non volare oltreoceano non è casuale. Il Direttore Tecnico e lo staff azzurro hanno individuato in Antalya l’hub cruciale per la prima parte del 2026. La località turca, infatti, non ospiterà solo l’imminente Grand Prix (“Spring Arrows”), ma sarà anche la sede dei Campionati Europei (18-24 maggio).
Gareggiare ad aprile sullo stesso campo che assegnerà i titoli continentali un mese dopo permetterà agli arcieri italiani di prendere confidenza con le linee di tiro, studiare le correnti del vento e testare i materiali in condizioni reali. Un test generale di fondamentale importanza, che si incastra in un calendario densissimo che vedrà anche la tappa di Shanghai (5-10 maggio) come possibile, seppur non ancora confermata, trasferta asiatica.
Divisione Ricurvo: i veterani guidano la carica
Per la specialità olimpica, l’Italia schiera un contingente di altissimo profilo, bilanciando esperienza internazionale e giovani promesse. In campo maschile, i fari sono puntati sull’inossidabile Mauro Nespoli, leader carismatico di un gruppo che vede confermati atleti del calibro di Federico Musolesi e Alessandro Paoli. Accanto a loro, la freschezza di Matteo Borsani e Francesco Gregori, insieme alla solidità di Massimiliano Mandia, cercherà di imporre il ritmo sin dalle qualificazioni.
Settore femminile altrettanto competitivo: le “tre moschettiere” di Tokyo, Lucilla Boari, Tatiana Andreoli e Chiara Rebagliati, tornano sulla linea di tiro con l’obiettivo di confermare l’Italia ai vertici del ranking. Completano la spedizione Roberta Di Francesco, Vanessa Landi e Loredana Spera, chiamate a dimostrare che il ricambio generazionale azzurro è pronto per i palcoscenici che contano.
Compound: l’armata di Elisa Roner a caccia di conferme
Se il ricurvo rappresenta la tradizione olimpica, la divisione Compound è oggi una certezza di medaglie per il movimento italiano. La stella polare è indubbiamente Elisa Roner, reduce dai trionfi nelle Indoor World Series e pronta a trasporre la sua precisione chirurgica anche sui 50 metri all’aperto.
Insieme a lei, un team femminile esperto con Irene Franchini e le giovani leonesse Elisa Bazzichetto e Giulia Di Nardo. Tra gli uomini, spicca la polivalenza di David Pasqualucci (al debutto stagionale nel compound dopo una carriera nel ricurvo) e la solidità di Marco Bruno ed Elia Fregnan. Un mix esplosivo che punta dritto alle zone alte del podio turco.
Convocati e Specialità: i 24 azzurri per Antalya
| Specialità | Settore Maschile | Settore Femminile |
| Ricurvo (Olimpico) | M. Borsani, F. Gregori, M. Mandia, F. Musolesi, M. Nespoli, A. Paoli | T. Andreoli, L. Boari, C. Rebagliati, R. Di Francesco, V. Landi, L. Spera |
| Compound | M. Bruno, E. Fregnan, M. Godano, L. Gubbini, M. Morello, D. Pasqualucci | F. Aloisi, E. Bazzichetto, G. Di Nardo, I. Franchini, A.N. Moccia, E. Roner |
Il programma della trasferta
L’European Grand Prix “Spring Arrows” seguirà il format classico della World Archery:
- Qualificazioni: Ranking round per determinare i tabelloni di scontro diretto.
- Eliminatorie: Match testa a testa individuali e a squadre.
- Finali: Assegnazione delle medaglie nelle giornate conclusive del weekend.
Per l’Italia, Antalya rappresenta l’inizio di una lunga scivolata agonistica. Non si tratterà solo di scoccare frecce per il podio, ma di raccogliere dati tecnici preziosi. In uno sport dove il millimetro fa la differenza tra un oro e un quarto posto, arrivare preparati all’appuntamento europeo di maggio è l’unica priorità. Il viaggio verso il successo parte dalle spiagge della Turchia, con 24 archi pronti a scoccare all’unisono.

