Pontarlier, Francia – Una giornata da tregenda, tra pioggia e altissime velocità, e l’uomo che non ti aspetti. Nella ventesima tappa del Tour de France 2025, da Nantua a Pontarlier, il velocista Kaden Groves ha stupito il mondo del ciclismo, andando in fuga e conquistando la sua prima, storica, vittoria alla Grande Boucle. Un trionfo in solitaria che regala una tripletta all’Alpecin-Deceuninck, dopo i successi di Philipsen e van der Poel, e un tris nei Grandi Giri per l’australiano.
La fuga vola: 13 corridori all’attacco
Tutti gli addetti ai lavori sapevano che la ventesima tappa sarebbe stata un terreno fertile per una fuga, e i primi 50 chilometri di gara hanno confermato le previsioni, corsi a velocità folli. Scatti a ripetizione hanno spezzato il gruppo in più occasioni, fino a quando un drappello di tredici coraggiosi è riuscito a prendere il largo.
Tra loro nomi di spicco come Tim Wellens (UAE Team Emirates-XRG) e Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), affiancati da Ewen Costiou (Arkéa – B&B Hotels), Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), Ivan Romeo (Movistar Team), Frank van den Broek (Team Picnic PostNL), Jordan Jegat (Team TotalEnergies), Jake Stewart (Israel – Premier Tech), Simone Velasco (XDS Astana Team), Romain Gregoire (Groupama – FDJ), e gli poi protagonisti Kaden Groves (Alpecin – Deceuninck), Harry Sweeny (EF Education – EasyPost) e Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step).
Il plotone Maglia Gialla, consapevole che la fuga non rappresentava una minaccia per la classifica generale, ha lasciato andare gli attaccanti, permettendo loro di giocarsi la vittoria di tappa.
Il capolavoro di Groves: la caduta di Romeo e la fuga solitaria
All’interno della fuga, i tatticismi e gli eventi inattesi hanno rimescolato le carte. Harry Sweeny ha tentato di anticipare i tempi, ma è stato ripreso in vista della Côte de Longeville. In questo frangente, la fuga ha visto staccarsi nomi importanti come Jorgenson e Wellens, e un episodio sfortunato ha colpito Ivan Romeo, coinvolto in una clamorosa caduta in discesa.
È stato a questo punto che Kaden Groves ha dimostrato il suo istinto da finisseur. Sfruttando la confusione e le incertezze dei rivali, l’australiano si è lanciato in solitaria verso il traguardo, trasformando gli ultimi chilometri in una cronometro individuale.
L’australiano è risultato irraggiungibile per i suoi ex compagni di fuga. Al traguardo, dietro di lui, si è piazzato Frank van den Broek al secondo posto, con Pascal Eenkhoorn che ha chiuso terzo. Un rammarico enorme per Simone Velasco, quarto e vicino a un podio che poteva essere suo. Undicesimo posto per Matteo Trentin.
Nel frattempo, il plotone Maglia Gialla ha pedalato in tutta tranquillità, con Tadej Pogacar ormai a una sola giornata dal suo quarto trionfo al Tour de France.
Groves regala così un’emozione inattesa e una vittoria che rimarrà impressa nella storia di questo Tour.

