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Il leader della classifica generale firma un altro capolavoro in salita sul Massiccio Centrale. Evenepoel limita i danni, mentre Vingegaard accusa il colpo e cede secondi preziosi

Nemmeno la solennità del quattordici luglio frena l’insaziabile fame del leader della corsa gialla. Nel giorno delle celebrazioni nazionali transalpine, è ancora la bandiera slovena a sventolare più in alto di tutte sul traguardo della decima tappa del Tour de France. Con un’azione solitaria e perentoria, Tadej Pogacar si impone sul traguardo di Le Lioran, mettendo in bacheca il terzo successo parziale di questa edizione. La prova di forza espressa lungo i saliscendi del Massiccio Centrale lancia un messaggio inequivocabile a tutti i rivali, dilatando in modo quasi incolmabile il divario in graduatoria e ipotecando con largo anticipo il trionfo finale sui Campi Elisi.

Una fuga numerosa ma tenuta sotto stretto controllo

La frazione odierna si è rivelata scoppiettante sin dalle prime pedalate, con una lunghissima battaglia per portare via l’attacco di giornata. Alla fine un folto drappello di circa trenta corridori è riuscito a sganciarsi, comprendendo elementi di assoluto valore tra cui Alex Baudin, Ben Healy, Sergio Higuita, Simone Velasco, Thymen Arensman, Kévin Vauquelin, Jonas Abrahamsen e il fuoriclasse Mathieu Van der Poel. Nonostante la qualità dei battistrada, il plotone dei migliori guidato dagli uomini della UAE Team Emirates – XRG non ha mai concesso ampio spazio, mantenendo le distanze sotto costante controllo.

Il tentativo di affondo solitario da parte dello spagnolo Javier Romo è stato prontamente neutralizzato dal forcing della squadra della maglia gialla, decisa a giocarsi il bottino pieno e a non regalare margini di gloria ai fuggitivi.

L’affondo decisivo di Pogacar sul Col de Pertus

La corsa è letteralmente esplosa sulle rampe del Puy Mary, dove l’ecuadoriano Richard Carapaz ha tentato un attacco a sorpresa guadagnando circa un minuto di margine sul gruppo dei favoriti. La reazione del leader della corsa non si è fatta attendere ed è arrivata puntuale sulle pendenze del Col de Pertus: con uno scatto fulmineo, Tadej Pogacar ha ripreso e superato Carapaz nello spazio di appena mezzo chilometro, lasciando sul posto tutti i diretti avversari per la classifica generale, incapaci persino di abbozzare una risposta.

Mentre lo sloveno incrementava il suo vantaggio con la consueta disinvoltura, alle sue spalle si registrava il crollo del giovane messicano Isaac del Toro, costretto a dire addio alla maglia bianca di miglior giovane e al podio virtuale della corsa.

Evenepoel risponde presente, Vingegaard perde terreno

Sul traguardo di Le Lioran, la passerella trionfale della maglia gialla è stata totale. Dietro al dominatore sloveno, un ottimo Remco Evenepoel ha regolato allo sprint il drappello degli inseguitori a 32″, precedendo sul traguardo Paul Seixas e Florian Lipowitz e confermandosi come la prima alternativa in classifica. Giornata decisamente più complicata, invece, per il danese Jonas Vingegaard: il capitano della Visma ha mostrato evidenti segnali di fatica nella parte finale del tracciato, tagliando il traguardo con un ritardo di 44″ dal vincitore e vedendo allontanarsi ulteriormente le speranze di successo finale.