La prima vera giornata tra le vette alpine scuote profondamente le fondamenta della carovana gialla. Il quindicesimo atto della Grande Boucle 2026, terminato sul durissimo traguardo in quota di Plateau de Solaison, ha incoronato uno spettacolare Remco Evenepoel. Il fuoriclasse belga ha domato la salita finale firmando la sua terza affermazione in carriera sulle strade transalpine, una per ciascuna delle ultime tre partecipazioni. Se la maglia gialla resta saldamente sulle spalle di un Tadej Pogacar apparso meno brillante del solito, la notizia del giorno è il drammatico ritiro di Jonas Vingegaard, costretto ad abbandonare definitivamente la competizione dopo una brutta caduta.
Maxi fuga e il dramma che cambia la corsa
La prima parte del percorso è stata caratterizzata dal consueto avvio ad altissima velocità, che ha favorito la nascita di un tentativo di fuga estremamente numeroso. Un plotone composto da oltre venti corridori è riuscito a prendere il largo, trovando al suo interno nomi di assoluto spessore internazionale come Adam Yates, Egan Bernal, Tom Pidcock e il passista italiano Marco Frigo.
Tuttavia, l’attenzione della corsa si è bruscamente spostata sui big subito dopo il superamento del Côte du Mont. Un violento capitombolo in mezzo al gruppo ha coinvolto Jonas Vingegaard: l’impatto con l’asfalto si è rivelato purtroppo fatale per le ambizioni del capitano della Visma, obbligato ad alzare bandiera bianca. L’imprevisto ha spinto le squadre della Decathlon e della Red Bull a portarsi in testa al plotone principale, alzando notevolmente l’andatura per andare a riassorbire i battistrada prima delle rampe conclusive.
La resa dei conti in salita e la zampata finale del belga
Sulle prime pendenze di Plateau de Solaison lo svizzero Mauro Schmid ha provato l’azione solitaria, venendo scavalcato poco dopo dall’americano Quinn Simmons. Il loro tentativo è stato però spazzato via dall’accelerazione dei migliori della classifica. A sorpresa, il leader Tadej Pogacar si è messo in prima persona a dettare il passo per favorire l’azione del giovane compagno messicano Isaac del Toro, riducendo il gruppo dei pretendenti ai minimi termini.
L’unico capace di resistere alla micidiale coppia della scuderia emiratina è stato Remco Evenepoel, apparso in uno stato di grazia assoluto. Il corridore della Soudal Quick-Step ha neutralizzato con apparente facilità ogni singolo scatto tentato da del Toro nella seconda parte dell’ascesa. La decisione finale si è consumata negli ultimi trecento metri, quando il belga ha piazzato una progressione devastante a cui un Pogacar insolitamente rinunciatario non ha saputo rispondere. Dietro ai primi tre si è creata una voragine: la coppia composta da Albert Seixas e Florian Lipowitz ha tagliato il traguardo con quasi un minuto di ritardo, mentre lo spagnolo Juan Ayuso è sprofondato a ben due minuti dal vincitore.
L’ordine d’arrivo dei primi dieci classificati a Plateau de Solaison
I distacchi e le posizioni registrate sul traguardo alpino al termine della quindicesima frazione della corsa a tappe francese.
Classifica della quindicesima tappa
| Posizione | Corridore | Squadra | Distacco dal leader |
| 1 | Remco Evenepoel | Soudal Quick-Step | Leader |
| 2 | Tadej Pogacar | UAE Team Emirates XRG | s.t. |
| 3 | Isaac del Toro | UAE Team Emirates XRG | s.t. |
| 4 | Albert Seixas | Decathlon CMA CGM Team | +58″ |
| 5 | Florian Lipowitz | Red Bull – BORA-hansgrohe | +58″ |
| 6 | Juan Ayuso | UAE Team Emirates XRG | +2’00” |
| 7 | Ben Healy | EF Education EasyPost | +2’15” |
| 8 | Egan Bernal | Netcompany INEOS | +2’23” |
| 9 | Guillaume Martin | Groupama FDJ United | +2’40” |
| 10 | Tom Pidcock | Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team | +2’55” |

