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Il nuovo format a gruppi premia la statunitense Jessie Diggins, ma scatena le critiche degli addetti ai lavori. Splendida top 10 per l’azzurra Caterina Ganz, mentre le condizioni meteo variabili condizionano la gara.

L’ultimo atto agonistico del 2025 nello sci di fondo si chiude con un esperimento che farà discutere a lungo. A Dobbiaco, la terza tappa del Tour de Ski ha portato al debutto una 5 km a tecnica libera con un format inedito: partenze in linea suddivise per batterie. Una scelta “cervellotica” che ha rimescolato le carte, non tanto per i valori in pista, quanto per l’inevitabile disparità di condizioni tra una serie e l’altra. A spuntarla, in questo scenario convulso, è stata la fuoriclasse americana Jessie Diggins.

Il dominio della “Terza Batteria”: Diggins mette la freccia

La cronaca della gara racconta di una netta sproporzione cronometrica a favore della terza batteria. È stata questa la frazione più veloce del lotto, capace di monopolizzare le prime otto posizioni della classifica finale. Jessie Diggins ha interpretato magistralmente la situazione, scatenando la sua proverbiale potenza nel finale e staccando la concorrenza con un margine di 5″5 sulla svedese Emma Ribom e 6″9 su Moa Ilar.

Le condizioni meteorologiche e l’evoluzione del manto nevoso hanno reso le batterie precedenti e successive sensibilmente più lente, trasformando la competizione in una sfida a distanza spesso falsata. Dietro il podio, il dominio della terza batteria è proseguito con la francese Perry (4ª) e la canadese Mackie (5ª), lasciando alle atlete delle altre serie solo le briciole della top 10, aperta dalla svedese Maja Dahlqvist (9ª), leader della seconda batteria.

Caterina Ganz brilla nel caos: top 10 d’autore

In una giornata difficile da interpretare, l’Italia può sorridere grazie alla prestazione maiuscola di Caterina Ganz. L’azzurra è stata bravissima a rimanere agganciata al treno delle migliori nella batteria più rapida, chiudendo con un undicesimo posto (a ridosso della top 10) che rappresenta un iniezione di fiducia fondamentale per il prosieguo del Tour. Ganz ha mostrato solidità e intelligenza tattica, doti essenziali per sopravvivere a un format così caotico.

Decisamente più attardato il resto della spedizione azzurra, rimasta invischiata nelle batterie meno performanti: Martina Di Centa ha chiuso al 42° posto, seguita da Nadine Laurent (43ª) e Anna Comarella (46ª). Più indietro Iris de Martin Pinter, Federica Cassol, Nicole Monsorno e Francesca Franchi.

CLASSIFICA FINALE 5 KM LIBERA – DOBBIACO

PosizioneAtletaNazioneDistaccoBatteria
Jessie DigginsUSA3
Emma RibomSWE+5″53
Moa IlarSWE+6″93
Leonie PerryFRA+7″53
Alison MackieCAN+8″33
11ªCaterina GanzITA3

Un format al capolinea?

Il debutto di questa formula “a gruppi” sembra destinato a rimanere un unicum. Le lamentele per l’incostanza delle prestazioni legate a fattori esterni (meteo e tracciatura) sono state unanimi. Se il Tour de Ski voleva innovare, l’impressione è che si sia tornati indietro sulla strada dell’equità sportiva. Il 2026 ripartirà con le distanze classiche, dove a decidere sarà solo la forza dei polmoni e non il sorteggio delle batterie.