Kristine Stavaas Skistad vince la sprint d’apertura battendo Rydzek e Dahlqvist. Splende l’Italia con Federica Cassol: l’azzurra lotta tra le grandi e chiude con un prestigioso decimo posto.
Il Tour de Ski 2026 si apre nel segno della continuità norvegese, ma con un brivido tricolore che scalda il pubblico di Dobbiaco. La prima tappa della prestigiosa kermesse a tappe ha incoronato Kristine Stavaas Skistad, regina indiscussa della sprint in tecnica libera, capace di regolare in una volata mozzafiato il meglio del fondo mondiale. Per l’Italia, la giornata porta il volto sorridente di Federica Cassol, autrice di una prestazione maiuscola che l’ha portata fino alle semifinali, chiudendo nella “top ten” assoluta.
Finale da brividi: Skistad non sbaglia il colpo
L’atto conclusivo sul tracciato altoatesino è stato un concentrato di tattica e potenza. La Skistad ha gestito le energie con saggezza, scatenando i cavalli nel rettilineo finale per fermare il cronometro sul 2’49″79. Un successo sudato, arrivato con appena 24 centesimi di vantaggio su una combattiva Coletta Rydzek (Germania), che si deve accontentare della piazza d’onore.
Il podio è completato dalla svedese Maja Dahlqvist, terza a 35 centesimi, mentre resta l’amaro in bocca alla stella statunitense Jessie Diggins, quarta e fuori dalle medaglie per poco più di un secondo. Più staccate Johanna Hagstroem e Mathilde Myhrvold, che hanno pagato la fatica di una giornata ad altissima intensità.
L’impresa di Federica Cassol: dal rischio semifinale al 10° posto
In casa azzurra, i riflettori erano tutti per Federica Cassol. La valdostana ha vissuto una giornata sulle montagne russe, iniziata con un quarto di finale da “cuori forti”. L’azzurra si è infatti qualificata alle semifinali per il rotto della cuffia, agguantando l’ultimo posto disponibile come lucky loser grazie a un vantaggio millimetrico: appena 0″01 di secondo meglio della finlandese Kahara.
In semifinale, inserita in una batteria di ferro contro le migliori della mattinata, la Cassol non ha sfigurato. Ha lottato gomito a gomito con colossi come Haegstroem e Diggins, chiudendo la sua serie al quinto posto. Questo risultato le è valso la decima posizione assoluta, un traguardo di altissimo profilo che conferma la sua crescita costante nel circuito internazionale.
Le altre Azzurre: bilancio agrodolce
Se la Cassol festeggia, per le altre portacolori italiane il cammino si è interrotto ai quarti di finale. Caterina Ganz ha chiuso in 19ª posizione, seguita a ruota da Nicole Monsorno (20ª) e Iris De Martin Pinter (23ª). Nonostante l’eliminazione, il contingente azzurro ha dimostrato compattezza, portando tre atlete tra le prime venticinque, un segnale positivo in vista delle prossime tappe di distanza dove la Ganz, in particolare, punterà a risalire la china nella classifica generale del Tour.
Ordine d’Arrivo Sprint Femminile – Dobbiaco
| Pos. | Atleta | Nazione | Tempo | Distacco |
| 1 | K. Stavaas Skistad | NOR | 2’49″79 | – |
| 2 | Coletta Rydzek | GER | 2’50″03 | +0″24 |
| 3 | Maja Dahlqvist | SWE | 2’50″14 | +0″35 |
| 4 | Jessie Diggins | USA | 2’51″11 | +1″32 |
| 10 | Federica Cassol | ITA | Semifinale | – |

