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La norvegese firma la 10 km TC con una progressione inarrestabile. Stadlober sfiora il colpaccio, mentre l’americana Diggins gestisce il vantaggio in classifica. Solo Caterina Ganz tra le migliori per un’Italia in difficoltà.

Il Tour de Ski femminile 2025-2026 ha emesso il suo secondo verdetto sulle nevi pusteresi di Dobbiaco, e lo ha fatto nel segno della solidità scandinava. Nella 10 km a tecnica classica con partenza a intervalli, è stata la norvegese Astrid Øyre Slind a imporre la propria legge, firmando una vittoria costruita con la pazienza di chi sa gestire ogni singolo watt di potenza.

Il capolavoro di Slind e la beffa per Stadlober

La gara odierna non ha avuto una padrona assoluta sin dai primi metri, ma si è rivelata una partita a scacchi contro il cronometro. Slind ha iniziato con circospezione, lasciando sfogare le avversarie nella prima metà del tracciato, per poi cambiare passo subito dopo il rilevamento del quinto chilometro. Da quel momento in poi, la sua azione in passo alternato è diventata una marcia trionfale: precisione tecnica e tenuta fisica le hanno permesso di fermare le lancette sul 25’33″7.

Alle sue spalle, l’austriaca Teresa Stadlober ha accarezzato a lungo il sogno della vittoria. Autrice di una prova generosa e costante, Stadlober è rimasta “attaccata” ai tempi della norvegese per tutta la seconda parte di gara, arrendendosi solo nel finale per un distacco di appena 7 secondi. Una piazza d’onore che conferma l’ottimo stato di forma dell’austriaca, ma che lascia l’amaro in bocca per un successo sfumato d’un soffio.

Jessie Diggins: gestione da leader

Il terzo gradino del podio parla americano. Jessie Diggins ha interpretato la gara con l’intelligenza tattica che la contraddistingue. Pur non riuscendo a pareggiare il forcing finale di Slind, l’atleta statunitense ha chiuso a 8″8 dalla vetta, un risultato che vale oro colato in ottica classifica generale. Diggins non solo mantiene la leadership del Tour, ma lancia un segnale chiaro alle inseguitrici: per strapparle il pettorale giallo servirà qualcosa di straordinario.

Chi esce con le ossa rotte dal confronto odierno è Frida Karlsson. La svedese, partita fortissimo e in testa fino a metà gara, ha subito un crollo verticale nella seconda parte, scivolando fino al quinto posto (+35″7) e venendo scavalcata anche dalla finlandese Kerttu Niskanen (quarta a 33″2).

Top 10: Svezia e Finlandia presenti, Weng resiste

Dietro le big, la classifica si è sgranata con distacchi significativi. La top ten ha visto una forte presenza svedese con Moa Ilar (6ª) ed Ebba Andersson (9ª), intervallate dalla finlandese Johanna Matintalo (7ª) e dalla sempreverde norvegese Heidi Weng, ottava e ancora pienamente in corsa per un piazzamento di prestigio nella classifica finale. A chiudere il cerchio delle migliori dieci la tedesca Katharina Hennig-Dotzler, staccata di 53″8.

Capitolo Italia: Ganz salva l’onore, buio per le altre

Le note dolenti arrivano dal fronte azzurro. In una gara casalinga dove ci si aspettava un sussulto, la squadra italiana ha faticato a trovare il ritmo giusto. L’unica nota lieta è rappresentata da Caterina Ganz: la trentina ha lottato con grinta, chiudendo in 24ª posizione a 1’15″1 dalla Slind. Un piazzamento che la conferma come l’unica atleta italiana capace di restare stabilmente nella top 30 mondiale in questa specialità.

Il resto della pattuglia italiana è scivolato lontano dalle posizioni che contano: Martina Di Centa ha chiuso 42ª, seguita da Anna Comarella (47ª) e dalla giovane Iris De Martin Pinter (50ª). Ancora più attardate Federica Cassol, Nicole Monsorno, Francesca Franchi e Nadine Laurent, tutte con distacchi superiori ai due minuti e mezzo.

Risultati 10 km TC Femminile – Dobbiaco

Pos.AtletaNazioneTempo / Distacco
1Astrid Øyre SlindNOR25’33″7
2Teresa StadloberAUT+7″0
3Jessie DigginsUSA+8″8
4Kerttu NiskanenFIN+33″2
5Frida KarlssonSWE+35″7
6Moa IlarSWE+41.5
10Katharina HennigGER+53.8
24Caterina GanzITA+1’15″1