Fonte: Instagram: ciclo21 https://www.instagram.com/p/DTbQhqDF6U2/

Il lungo letargo del pedale è terminato. Come da tradizione, il calendario internazionale si risveglia sotto il sole cocente dell’emisfero australe per l’edizione numero 26 del Tour Down Under. Non è solo la prima passerella stagionale, ma un vero banco di prova per le ambizioni dei big del World Tour, chiamati a testare la gamba su un percorso che, quest’anno, promette di essere più imprevedibile e selettivo che mai. Tra l’Adelaide Oval e le vigne di Tanunda, il gruppo si prepara a sei giorni di fuoco.

Sprint di precisione: l’antipasto ad Adelaide

Il sipario si alzerà martedì 20 gennaio con un format elettrizzante: un prologo di 3,6 chilometri nel cuore di Adelaide. Una cronometro “mordi e fuggi”, totalmente pianeggiante, dove la gestione delle curve e l’esplosività saranno tutto. Pochi minuti di sforzo massimo per assegnare la prima maglia di leader e stabilire le gerarchie iniziali, prima di tuffarsi nelle tappe in linea.

Tra vigne e strappi: le insidie di Tanunda e Uraidla

La prima frazione vera e propria (21 gennaio) si snoderà attorno a Tanunda. 120 chilometri nervosi caratterizzati dal triplo passaggio sulla Mengler Hill. Nonostante la pendenza non proibitiva (3,4%), il caldo e il ritmo elevato potrebbero “tagliare” le gambe ai velocisti puri, favorendo uno sprint di rango.

Ma è il 22 gennaio che la classifica subirà il primo vero scossone. Il traguardo di Uraidla è preceduto dalla temibile Corkscrew Road: un muro con punte vicine al 10% che funge da trampolino ideale per gli specialisti delle classiche. Chi punta al successo finale non potrà nascondersi.

La leggenda di Willunga Hill: il sabato dei campioni

Dopo una terza tappa (23 gennaio) che dovrebbe sorridere nuovamente ai velocisti sul traguardo di Nairne, gli occhi di tutto il mondo del ciclismo si sposteranno sulla giornata di sabato 24 gennaio. È il giorno di Willunga Hill, la salita simbolo dell’Australia ciclistica.

Con i suoi 3,2 chilometri al 7,5% di pendenza media, affrontati per due volte nel finale, questa ascesa ha scritto la storia della corsa. È qui che il Tour Down Under solitamente emette i suoi verdetti definitivi: una sfida di potenza pura dove i pretendenti alla maglia ocra dovranno bruciare l’asfalto per scavare il distacco decisivo.

Gran finale a Stirling: nessuna passerella concessa

Contrariamente al passato, l’ultima tappa di domenica 25 gennaio non sarà una semplice parata. Il circuito di Stirling è un continuo saliscendi che non concede un attimo di respiro. Con quasi 170 chilometri di strappi e contropendenze, la frazione conclusiva invita agli attacchi frontali. Se la classifica dovesse essere ancora corta, potremmo assistere a ribaltoni dell’ultimo minuto prima del brindisi finale.

Schema tappe Tour Down Under 2026:

DataTappaPercorsoTipologia
20/01PrologoAdelaide (3,6 km)Cronometro individuale
21/01Tappa 1Tanunda – Tanunda (120,6 km)Pianeggiante / Circuito
22/01Tappa 2Norwood – Uraidla (148,1 km)Media Montagna (Corkscrew)
23/01Tappa 3Henley Beach – Nairne (140,8 km)Pianeggiante
24/01Tappa 4Brighton – Willunga Hill (176 km)GPM (Willunga Hill)
25/01Tappa 5Stirling – Stirling (169,8 km)Vallonata