Fonte: Instagram: andrejtarfila https://www.instagram.com/p/BSCWz8ol7Rp/

Dominio assoluto dello sloveno sul trampolino Schattenbergschanze: vittoria schiacciante e distacchi siderali per tutti i rivali. Tschofenig e Hoffmann sul podio in una gara segnata dalla clamorosa squalifica di Timi Zajc.

C’è un confine sottile tra una vittoria e una dimostrazione di onnipotenza. Quella che Domen Prevc ha messo in scena sul Large Hill bavarese di Oberstdorf appartiene prepotentemente alla seconda categoria. Nel primo atto della 74ª Tournée dei Quattro Trampolini, valevole come settima prova della Coppa del Mondo 2025-2026, lo sloveno non si è limitato a vincere: ha scavato un solco psicologico e tecnico che rischia di trasformare l’Aquila d’Oro in un monologo già dopo le prime due serie di gara.

Domen il Terribile: numeri da record e ipoteca sull’Aquila

Il minore della dinastia Prevc sta vivendo uno stato di grazia che ricorda le stagioni più dominanti del fratello Peter. A Kranj festeggiano il 15° sigillo in carriera per il ventiseienne, un successo che pesa come un macigno: è la sesta perla di una stagione finora perfetta, che lo vede salire sul podio in dieci occasioni su dodici partenze.

Il verdetto dello Schattenbergschanze parla di un vantaggio di 17.5 punti sul primo degli inseguitori. Tradotto nel linguaggio dei saltatori, si tratta di un’eternità. Prevc non solo consolida il pettorale giallo di leader della Coppa del Mondo (portando il vantaggio su Kobayashi a +263 punti), ma costruisce un “tesoretto” che potrebbe permettergli di gestire i prossimi tre trampolini con una serenità quasi irritante per la concorrenza.

Il giallo sloveno: la beffa di Timi Zajc

La festa slovena è stata però parzialmente rovinata da un colpo di scena avvenuto nelle stanze del controllo tecnico. Timi Zajc, che aveva chiuso in seconda posizione completando una storica doppietta slovena, è stato squalificato a causa di sci non regolari. Una doccia gelata che ha rimescolato il podio e privato la Slovenia di un trionfo totale.

Del “giallo” ha approfittato l’austriaco Daniel Tschofenig, che si è visto proiettato in seconda piazza, confermando la solidità della scuola del Wunderteam. Il podio è stato completato dal tedesco Felix Hoffmann (+19.4), che ha regalato un sorriso ai padroni di casa in una giornata altrimenti opaca per la Germania.

Big in ginocchio: da Kobayashi a Kraft, è già tempo di bilanci

Se Domen Prevc vola, i suoi rivali diretti sembrano rimasti ancorati al suolo. Ryoyu Kobayashi, il fuoriclasse giapponese e primo inseguitore nel circuito mondiale, si è dovuto accontentare della sesta posizione con un gap di 21.7 punti: un distacco che lo obbligherà a una rincorsa quasi disperata tra Garmisch e Innsbruck.

Ancora peggio è andata ai veterani: Jan Hörl, secondo dopo la prima serie, è naufragato nella finale scendendo al quarto posto, mentre Stefan Kraft e Anze Lanisek sono di fatto già fuori dai giochi per la classifica generale della Tournée, accusando distacchi che sfiorano i trenta punti. In un torneo che si gioca spesso sul filo dei decimi, pagare quindici metri di svantaggio dopo una sola gara suona come una sentenza.

Classifica Gara Oberstdorf (Top 8)

Pos.AtletaNazionePuntiGap
1Domen PrevcSLOLeader
2Daniel TschofenigAUT+17.5
3Felix HoffmannGER+19.4
4Jan HoerlAUT+19.6
5Philipp RaimundGER+21.1
6Ryoyu KobayashiJPN+21.7
7Marius LindvikNOR+22.8
8Jonas SchusterAUT+23.5

Prospettive verso Garmisch: caccia allo sloveno

Il circo del salto si sposta ora verso la tradizionale tappa di Capodanno a Garmisch-Partenkirchen. La domanda che agita il paddock è solo una: qualcuno può davvero impensierire questo Prevc? La squalifica di Zajc ha dimostrato che l’unico nemico della Slovenia, in questo momento, sembra essere la perfezione stessa. Se Domen dovesse ripetere le prestazioni di Oberstdorf anche sull’Olympiaschanze, la lotta per l’Aquila d’Oro potrebbe chiudersi ancor prima di varcare il confine austriaco.