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La rinuncia alla sfida contro la Virtus segna il punto di non ritorno. Tra fughe all’estero, sanzioni pesantissime e lo scontro frontale Antonini-FIP, la Serie A rischia di perdere una protagonista tra le polemiche.

Il sipario sulla Trapani Shark non cala con un canestro sulla sirena, ma con il silenzio assordante di un parquet che resterà vuoto. La comunicazione giunta ieri in tarda serata ha il sapore della resa definitiva: la società siciliana non scenderà in campo domani a Bologna contro la Virtus. È l’ultimo atto di una crisi che in pochi mesi ha trasformato un progetto ambizioso in un caso diplomatico e sportivo senza precedenti nel recente basket italiano.

Il “Gran Rifiuto”: perché Trapani non gioca

La decisione di disertare la quattordicesima giornata non è stata un fulmine a ciel sereno, ma l’esito di un braccio di ferro logorante. La dirigenza trapanese aveva chiesto a gran voce il rinvio della gara, citando l’impossibilità di schierare un numero minimo di atleti competitivi. Tuttavia, il fronte compatto formato dalla LBA (Lega Basket Serie A) e dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) ha risposto con un “no” categorico.

Le conseguenze di questa scelta sono devastanti. Oltre alla sconfitta a tavolino, il club dovrà sborsare un’ammenda di 50.000 euro e subirà un ulteriore punto di penalizzazione in classifica, che va ad aggiungersi agli otto già inflitti in precedenza. Ma il dato più allarmante è regolamentare: secondo le norme vigenti, una seconda rinuncia comporterebbe l’immediata esclusione dal campionato. La Trapani Shark è, a tutti gli effetti, a un solo passo dal baratro burocratico.

Fuga da Trapani: il roster si sgretola

Mentre le scrivanie bruciano, gli spogliatoi si svuotano. Quella che era stata costruita come una corazzata sta subendo un’emorragia di talenti verso ogni angolo d’Europa. Jordan Ford ha già salutato la Sicilia per accasarsi al Bahcesehir in Turchia, e la rotta verso il Bosforo sembra essere la più battuta: John Petrucelli è ormai promesso sposo del Galatasaray, dove ritroverebbe il coach della Nazionale Gianmarco Pozzecco.

Non va meglio sul fronte europeo e interno: Paul Eboua è ai dettagli con i francesi dell’Asvel Villeurbanne, mentre Riccardo Rossato è pronto a restare in Italia, sponda Germani Brescia. Restano nell’incertezza nomi pesanti come JD Notae, Alessandro Cappelletti e Ryan Arcidiacono, ma appare chiaro che il progetto tecnico sia ormai polverizzato, specialmente dopo gli addii già consumati del tecnico Jasmin Repesa e di pilastri come Alibegovic e Allen.

La guerra totale di Antonini: ricorsi e inibizioni

Al centro della tempesta resta la figura del presidente Valerio Antonini. Inibito per due anni dai vertici federali, il numero uno del club non ha alcuna intenzione di deporre le armi. Attraverso l’ennesimo comunicato al vetriolo, Antonini ha attaccato frontalmente FIP e LBA, accusandole di voler distruggere la realtà trapanese.

La minaccia è di quelle che potrebbero paralizzare l’intero sistema: un ricorso al TAR con l’obiettivo di bloccare il campionato. “È un atto dovuto a difesa della città e dei tifosi”, fanno sapere dall’entourage del presidente. Tuttavia, la giustizia sportiva non aspetta i tempi della giustizia ordinaria: la prossima settimana è previsto un nuovo passaggio cruciale presso il Tribunale Federale, che potrebbe sancire la parola “fine” sull’avventura della Trapani Shark in massima serie.

IL COLLASSO DELLA CLASSIFICA: PENALITÀ E MULTE

VoceDettaglio SanzioneImpatto Totale
PenalizzazioniPunti già inflitti (8) + Rinuncia Bologna (1)-9 Punti
AmmendeNuova sanzione per mancata presenza50.000 €
Status GiocatoriPartenze ufficialiFord, Repesa, Alibegovic, Allen
Rischio ImminenteProssima eventuale rinunciaEsclusione dal Campionato