Ci sono finali che sembrano scritti da un regista amante del brivido, e poi c’è quello di gara-3 tra Szolnoki Olaj e Pallacanestro Trieste. In terra ungherese, i ragazzi di coach Christian portano a compimento un’impresa vietata ai deboli di cuore: vincono 86-87 l’atto decisivo della serie play-in e strappano il pass per la seconda fase della Basketball Champions League.
Un successo che chiude una serie folle, dove Trieste aveva espugnato l’Ungheria in gara-1 per poi fallire il match point in casa. In gara-3, il destino ha deciso di restituire tutto con gli interessi: una schiacciata di Jeff Brooks a tempo quasi scaduto ha spento le speranze magiare, scatenando la festa biancorossa.
Sprint giuliano: Candussi e Brooks dettano il ritmo
L’avvio di Trieste è autoritario, nonostante la pressione di un palazzetto infuocato. Per i primi cinque minuti regna l’equilibrio assoluto, con le squadre che si studiano senza mai superare il singolo possesso di scarto. La scossa arriva dalla mano fatata di Jeff Brooks: una sua tripla rompe gli indugi e scava il primo solco (+4).
È però Francesco Candussi l’uomo del momento: il centro giuliano domina nel pitturato e trascina i suoi fino al +7. Trieste gioca con fluidità e chiude la prima frazione avanti 18-26, dando l’impressione di avere saldamente in mano le redini del match.
La rimonta magiara: Szolnoki non molla mai
Nel secondo quarto, Trieste prova a scappare definitivamente. Uthoff firma il massimo vantaggio, ma il canestro sembra improvvisamente restringersi per entrambe le formazioni. Gli ungheresi, sospinti dal pubblico di casa, trovano la forza di reagire: a tre minuti dall’intervallo lungo, una tripla di Holt gela la difesa triestina portando lo Szolnoki a un solo possesso di distanza (-3).
Ci pensa Jahmi’us Ramsey a rimettere le cose a posto con una fiammata delle sue, permettendo ai giuliani di andare al riposo negli spogliatoi con un tesoretto di cinque punti: 38-43.
Battaglia di parziali: il sorpasso e la risposta di Ramsey
Il rientro in campo è un incubo per Trieste. Lo Szolnoki piazza un parziale immediato che impatta il risultato, costringendo i biancorossi a ricominciare tutto da capo. In questo momento critico emerge la leadership di Michele Ruzzier: il play triestino colpisce dall’arco e ispira il contro-parziale che riporta gli ospiti a +7.
La partita si trasforma in un elastico infinito. Ramsey firma il nuovo +9, ma gli ungheresi hanno sette vite e, a un minuto dal termine del terzo quarto, operano addirittura il sorpasso. Nel momento più buio, è ancora la tripla di Ramsey a ridare ossigeno a Trieste, fissando il punteggio sul 63-64 prima dell’ultimo, infuocato mini-riposo.
Finale vietato ai minori: il volo di Jeff Brooks
L’ultimo quarto è un’altalena di emozioni primordiali. Candussi e Toscano-Anderson sembrano dare la spallata decisiva portando Trieste sul +9 a sei minuti dalla sirena. Ma lo sport è imprevedibile: lo Szolnoki produce uno sforzo sovrumano, piazza un incredibile 10-0 di parziale e rimonta fino al sorpasso firmato da Darthard a 60 secondi dalla fine (+1 ungherese).
Trieste vede il baratro. Uthoff sbaglia la tripla del possibile controsorpasso, Darthard grazia i giuliani fallendo il canestro del ko. L’ultima azione è un concentrato di adrenalina: Ruzzier scocca la tripla della disperazione quasi sulla sirena, la palla danza sul ferro e sembra uscire, ma dal nulla spunta Jeff Brooks. L’ex azzurro agguanta il rimbalzo offensivo e con una schiacciata imperiosa deposita i due punti della vittoria a un battito di ciglia dalla fine. È il 86-87 che vale la gloria.
Il Tabellino: I protagonisti del successo triestino
| Giocatore | Punti | Note |
| Jahmi’us Ramsey | 19 | Top scorer, decisivo nei momenti chiave |
| Jeff Brooks | 14 | Eroe del match con la schiacciata finale |
| Francesco Candussi | 14 | Dominante nel primo tempo |
| J. Toscano-Anderson | 12 | Fondamentale nel break dell’ultimo quarto |

