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Il blackout del terzo quarto costa carissimo alla squadra di Christian. Dopo l’82-76 incassato in Repubblica Ceca, la Pallacanestro Trieste saluta ufficialmente la Basketball Champions League con un turno d’anticipo.

Il sipario cala in anticipo, e con un retrogusto amaro, sulla spedizione europea della Pallacanestro Trieste. La sconfitta rimediata sul parquet dell’Era Nymburk per 82-76 mette la parola fine alle speranze di qualificazione dei biancorossi nella Basketball Champions League. Una parabola, quella giuliana, che si era aperta con il trionfo illusorio contro Gran Canaria e che si chiude invece con quattro ko consecutivi, specchio di una fatica strutturale nel gestire il doppio impegno settimanale.

Un’illusione durata venti minuti

L’approccio di Trieste alla gara della CEZ Arena era stato quello delle grandi serate. Nel primo tempo, la squadra italiana ha mostrato un volto solido e propositivo, trascinata dall’esuberanza di Jahmi’us Ramsey (19 punti) e dalla precisione tattica di Jarrod Uthoff (17 punti e 8 rimbalzi). I ragazzi di coach Christian sembravano in totale controllo dei ritmi, chiudendo all’intervallo lungo sul +5 (37-42) e dando l’impressione di poter finalmente espugnare un campo ostico.

La difesa aveva tenuto botta e l’attacco aveva trovato soluzioni fluide, ma il vantaggio accumulato si è rivelato un castello di sabbia di fronte alla mareggiata ceca arrivata nella ripresa.

Il crollo del terzo quarto: un parziale da incubo

Il rientro dagli spogliatoi ha presentato il conto a Trieste. In soli dieci minuti, l’inerzia della partita è stata totalmente stravolta da un parziale di 27-10 in favore dei padroni di casa. Sotto la spinta di un ispiratissimo Goran Filipovic (top scorer con 21 punti), Nymburk ha alzato l’intensità difensiva, sporcando ogni linea di passaggio azzurra e trovando transizioni facili che hanno mandato in tilt il sistema giuliano.

Nonostante la generosa prova sotto le plance di Mady Sissoko, autore di una doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi, Trieste non è riuscita a tamponare l’emorragia. Il vantaggio ceco si è dilatato rapidamente, trasformando l’ultimo quarto in una rincorsa disperata.

Reazione tardiva e ritorno al campionato

Nell’ultima frazione, Trieste ha provato a raschiare il barile delle energie residue, riportandosi sotto nel punteggio e spaventando i tifosi locali. Tuttavia, la freddezza di Shumate e la gestione dei possessi decisivi da parte dei cechi hanno impedito la rimonta completa.

Con questo risultato, l’ultima gara del girone diventerà una pura formalità statistica. Per la Pallacanestro Trieste, l’eliminazione obbliga a un immediato “reset” mentale. L’imperativo ora è riversare ogni goccia di sudore sul campionato nazionale, dove la squadra deve smaltire le scorie del pesante ko contro Reggio Emilia e ritrovare quella solidità interna necessaria per blindare la salvezza e puntare a traguardi più ambiziosi.

IL TABELLINO: ERA NYMBURK – PALLACANESTRO TRIESTE 82-76

Squadra1° Q2° Q3° Q4° QTotale
Era Nymburk1819271882
Pall. Trieste1923102476

Box Score Sintetico:

  • Nymburk: Filipovic 21, Shumate 16, Perkins 14, Bohacik 11.
  • Trieste: Ramsey 19, Uthoff 17, Sissoko 12 (11 reb), Ruzzier 10.