Il quartetto Sabbatini, Parolini, Zenoni, Arese trionfa a Lagoa, centrando il terzo titolo continentale nella specialità. Italia in testa all’Albo d’Oro, grazie a una gara gestita tatticamente e a una prestazione stellare di Sebastiano Parolini.
LAGOA, PORTOGALLO – È storia! L’Italia della corsa campestre ha realizzato una vera impresa agli Europei di Cross 2025, conquistando la medaglia d’oro nella Staffetta Mista (Team Relay) sul tecnico e insidioso percorso di Lagoa. Con questo trionfo, il quartetto azzurro sigla un incredibile tris continentale (dopo i successi del 2022 e 2024), eguagliando il record della Gran Bretagna e balzando in testa all’Albo d’Oro di questa spettacolare specialità.
Il circuito portoghese, caratterizzato da un fondo sterrato e arzigogolato, con curve continue e un disegno avvitato su se stesso, ha messo a dura prova gli specialisti. Ma l’Italia ha saputo interpretare la tattica alla perfezione, combinando l’esperienza delle star con l’esplosione di un elemento chiave.
Parolini, il dottore volante: l’accelerazione decisiva
La strategia azzurra ha visto Gaia Sabbatini (prima frazione, 1300 metri) partire per prima. L’abruzzese ha optato per una condotta di gara prudente ma efficace, mantenendosi nel cuore del gruppo e transitando al settimo posto prima del cambio.
Il vero colpo di genio tattico e atletico è arrivato con il secondo frazionista: Sebastiano Parolini. Il giovane medico ha lasciato tutti a bocca aperta, mettendo in pista una frazione di 1500 metri semplicemente straordinaria. Parolini ha innescato una rimonta fulminea, annullando il ritardo e portando l’Italia in prima posizione a metà gara (tempo intermedio 8:10). La sua performance è stata decisiva per creare il vantaggio necessario.
Zenoni consolida, Arese gestisce con classe
Con il testimone in mano e la leadership da difendere, è toccato a Marta Zenoni (terza frazione, 1500 metri) dimostrare la sua eccellente forma stagionale. L’azzurra, già convincente nei primi cross corti, ha corso con grande carattere e lucidità.
Zenoni non solo ha mantenuto il vantaggio, ma lo ha addirittura incrementato, in particolare sul breve tratto in salita, tenendo un ritmo sostenuto e chiudendo la sua porzione di gara in 4:37. L’Italia è arrivata all’ultimo cambio con un tempo complessivo di 12:47 e un margine rassicurante.
L’onere e l’onore di chiudere la contesa è spettato a Pietro Arese. Il finalista designato ha gestito con maestria il vantaggio accumulato, controllando la situazione con brillantezza e tagliando il traguardo in solitaria. Il tempo finale dell’Italia è stato di 17:12.
Portogallo e Gran Bretagna sul podio a stretto giro
L’Italia ha dovuto contenere l’assalto finale di un funambolico Isaac Nader, l’uomo di punta del Portogallo, schierato come ultimo frazionista. Nonostante la sua funambolica rimonta, il Portogallo ha dovuto accontentarsi della medaglia d’argento (17:16).
Il podio è stato completato dalla Gran Bretagna (17:17), seguita a stretto giro dalla Francia (17:18) e dal Belgio (17:21).
La vittoria di Lagoa consolida il dominio italiano in questa specialità introdotta solo nel 2017: il tris di successi (2022, 2024, 2025) proietta l’Italia in testa all’Albo d’Oro della Staffetta Mista di Cross, superando la Gran Bretagna (vincitrice nel 2017, 2019, 2021).
L’oro nella Staffetta Mista è un successo di squadra e di tattica che infonde grande fiducia in vista delle prossime due gare Senior, dove l’attenzione è tutta per Nadia Battocletti, grande favorita nella prova femminile delle 13.00.

