Non è stata solo una vittoria, ma una dichiarazione d’intenti. Nella terra dei colossi, dove il vento del deserto modella le dune e frantuma i sogni dei velocisti, Isaac Del Toro ha scelto il palcoscenico dell’UAE Tour 2026 per ribadire perché sia considerato uno dei talenti più fulgidi del ciclismo moderno. Il messicano dell’UAE Team Emirates XRG ha domato il traguardo in ascesa di Liwa Palace, trasformando una giornata nervosa in un capolavoro di tempismo e potenza.
Il vento accorcia la sfida, ma non la tensione
La tappa, originariamente prevista sulla distanza di 144 chilometri con partenza da Madinat Zayed Majlis, ha dovuto fare i conti con la furia degli elementi. Le raffiche di vento che sferzavano il deserto hanno spinto gli organizzatori a una saggia ritirata tattica, riducendo il percorso a 118 chilometri.
La cronaca della frazione è stata inizialmente monopolizzata dal coraggio solitario dello svizzero Silvan Dillier (Alpecin Premier-Tech), fuggito al chilometro zero e rimasto in avanscoperta fino a 29 chilometri dall’arrivo. Una volta riassorbito l’elvetico, il gruppo ha iniziato una danza frenetica e pericolosa, con le squadre dei leader impegnate a proteggere i capitani dalle insidie dei ventagli.
L’affondo nel finale: Del Toro rompe gli indugi
Mentre il plotone si avvicinava compatto a Liwa Palace, il copione sembrava scritto per una volata di forza. Ma a 500 metri dal traguardo, quando la strada ha iniziato a inclinarsi verso l’alto, Del Toro ha deciso di stracciare il testo. Con un’accelerazione brutale e improvvisa, il giovane talento ha sorpreso i velocisti puri, guadagnando quei pochi metri necessari per sfidare il vento frontale.
L’olandese Cees Bol (Decathlon CMA CMG Team) ha tentato una rimonta disperata, ma Del Toro ha resistito con i denti, tagliando il traguardo per primo e centrando la sua 22esima vittoria in carriera. È un successo che pesa: vincere in casa per il proprio team, nella prima grande corsa a tappe della stagione emiratina, proietta il messicano verso un 2026 da assoluto protagonista.
Italia protagonista: il podio di Tiberi e la paura per Milan
Alle spalle dei primi due, l’Italia ha mostrato segnali di estrema vitalità. Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) ha chiuso con un ottimo terzo posto, confermando una condizione fisica già brillante. Ottimi segnali anche dalla XDS Astana, che ha piazzato Matteo Malucelli al quarto posto e Alessandro Romele al quinto.
L’unica nota stonata per i colori azzurri riguarda Jonathan Milan. Il “Gigante di Buja” è rimasto coinvolto in una brutta caduta poco prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro. Nonostante un evidente problema alla spalla e una vistosa escoriazione, l’atleta della Lidl-Trek ha dato prova di carattere rimontando in sella e tagliando il traguardo. Nelle prossime ore gli accertamenti medici chiariranno se il suo UAE Tour potrà continuare.
Ordine d’Arrivo – Tappa Liwa Palace
| Posizione | Corridore | Squadra | Tempo |
| 1 | Isaac Del Toro | UAE Team Emirates XRG | 2h 32′ 15″ |
| 2 | Cees Bol | Decathlon CMA CMG Team | s.t. |
| 3 | Antonio Tiberi | Bahrain Victorious | s.t. |
| 4 | Matteo Malucelli | XDS Astana | s.t. |
| 5 | Alessandro Romele | XDS Astana | s.t. |

