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Bochum, Germania – Finisce in semifinale il sogno d’oro per l’Italia universitaria della pallanuoto femminile alle Universiadi 2025. Le azzurre hanno ceduto agli Stati Uniti in una drammatica sessione di tiri di rigore, che ha visto le americane imporsi per 10-9 dopo il 6-6 dei tempi regolamentari. Una sconfitta amara, ma che non cancella il valore di un percorso comunque eccellente. Ora, la formazione italiana scenderà in vasca per conquistare la medaglia di bronzo, affrontando la perdente della sfida tra Germania e Nuova Zelanda.

Equilibrio iniziale e continui botta e risposta

Il match ha preso il via con un primo quarto caratterizzato da un grande equilibrio. Tutte le reti sono arrivate in rapida successione a metà frazione, nel giro di soli 51 secondi: l’Italia è passata in vantaggio, le statunitensi hanno immediatamente pareggiato, ma Longo ha riportato le azzurre sul 2-1.

La seconda frazione ha mantenuto la stessa intensità. Gli USA hanno trovato il pareggio, poi Papi ha riportato in vantaggio le azzurre, ma gli Stati Uniti hanno trovato ancora una volta la via del gol, portando il punteggio sul 3-3 a metà gara. Un continuo testa a testa che ha tenuto in bilico il risultato.

Vantaggi Azzurri vanificati fino ai rigori

Il terzo periodo ha visto un nuovo allungo dell’Italia con la rete di Malluzzo, ma le nordamericane hanno risposto prontamente, ristabilendo la parità sul 4-4. L’ultimo quarto è stato una vera e propria altalena di emozioni. Le azzurre sono riuscite per ben due volte a tornare in vantaggio, mostrando grande carattere e determinazione. Tuttavia, le statunitensi hanno sempre trovato il modo di impattare il punteggio, fino al 6-6 finale che ha inevitabilmente mandato la sfida ai tiri di rigore. La tensione in vasca era palpabile, con entrambe le squadre che hanno lottato strenuamente per evitare il supplemento.

La lotteria dei rigori fatale per l’Italia

La lotteria dei tiri di rigore ha riservato un epilogo beffardo per l’Italia. Gli Stati Uniti hanno sbagliato nella prima serie, e le azzurre sono riuscite a difendere il margine, portandosi sul 9-8. Sembrava fatta. Ma nelle ultime due rotazioni, la sfortuna ha voltato le spalle all’Italia: De March e Sbruzzi si sono viste parare le conclusioni, permettendo agli USA di firmare dapprima l’aggancio e poi il definitivo sorpasso sul 9-10. Una doccia fredda per le ragazze di coach Martina Miceli, che hanno visto sfumare la finale d’oro per un soffio.

Nonostante la delusione, il Settebello rosa ha dimostrato grande carattere e un notevole livello di gioco. Ora, l’obiettivo è resettare e concentrarsi sulla finale per il bronzo. Sarà fondamentale ritrovare la giusta carica per salire sul podio e chiudere con una medaglia questa comunque straordinaria avventura alle Universiadi.