Una maratona da batticuore premia il carattere incrollabile dell’atleta capitolino sul cemento americano. Flavio Cobolli ha firmato una clamorosa vittoria al debutto negli US Open 2026, superando l’argentino Francisco Comesana con lo score di 3-6 2-6 6-3 6-4 6-4 al termine di quattro ore e tredici minuti di battaglia. Si tratta del quinto successo in carriera al quinto set per il tennista azzurro, oltre che della decima affermazione stagionale nei tornei dello Slam. Ad attenderlo al secondo turno ci sarà il vincente del match tra Nishesh Basavareddy e Tristan Schoolkate, con l’obiettivo di proseguire il cammino a Flushing Meadows.
I numeri finali descrivono un duello giocato sul filo dell’equilibrio: il sudamericano ha messo a referto 12 ace a fronte di 7 doppi falli, mentre l’italiano ha collezionato 7 battute vincenti e 5 errori al servizio. I vincenti dell’azzurro sono stati 40 contro i 43 dell’avversario, con Cobolli penalizzato da 53 gratuiti, accumulati soprattutto in un avvio di partita da incubo.
Primi due set da incubo: Comesana domina e scappa nel punteggio
L’inizio del confronto si è rivelato un calvario per il portacolori italiano, incapace di concretizzare quattro chance di break nel game d’apertura. Comesana ha approfittato delle incertezze di Cobolli scappando subito sul 3-0, favorito da un dritto troppo falloso da parte del romano. Nonostante una timida reazione con il controbreak del 3-2, l’azzurro ha ceduto nuovamente il servizio nel gioco successivo, permettendo all’argentino di gestire il margine fino al definitivo 6-3.
Nel secondo parziale la musica non è cambiata, con un Cobolli lontano dai suoi livelli migliori e costantemente messo sotto pressione dall’aggressività dell’avversario. L’argentino ha strappato la battuta al terzo e al settimo game, imponendo un ritmo insostenibile e chiudendo la frazione con un netto 6-2 che sembrava aver indirizzato in modo definitivo l’esito della contesa.
La svolta nel terzo set: la scossa e l’urlo di liberazione
Quando la sconfitta appariva ormai inevitabile, il romano ha trovato la forza di rialzarsi dal baratro. Il momento chiave della gara si è verificato nel terzo game del terzo set, quando Cobolli ha annullato due palle break consecutive dal 15-40. Trovata la scossa emotiva, l’azzurro ha piazzato l’allungo decisivo con una splendida volée, salendo sul 3-1 prima di salvare altre tre occasioni di rientro per l’avversario. Al termine di un nono gioco infinito, un dritto vincente ha sigillato il 6-3, liberando tutta la rabbia e l’entusiasmo del tennista azzurro.
Il quarto parziale: doppio break, brivido finale e aggancio al quinto
Sull’onda dell’entusiasmo l’inerzia del confronto si è completamente ribaltata. Cobolli ha strappato il servizio in apertura di quarto set e ha raddoppiato il vantaggio nel terzo game, volando in un baleno sul 4-0. Un passaggio a vuoto nel sesto gioco ha riaperto momentaneamente i giochi, consentendo a Comesana di riavvicinarsi nel punteggio. Il romano non si è però fatto deconcentrare e ha chiuso i conti sul 6-4 con un ace, trascinando la sfida al quinto e decisivo parziale.
Quinto set di pura sofferenza: controbreak e schiaffo al volo vincente
L’atto finale ha regalato ancora colpi di scena ed emozioni forti. Comesana ha provato a piazzare la zampata nel secondo game trovando il break, ma la replica dell’italiano è stata immediata con un parziale a zero che ha ripristinato la parità. La svolta definitiva si è concretizzata nel nono gioco, quando Cobolli ha spinto al massimo sulla palla break piazzando una risposta profonda non controllata dal sudamericano.
Chiamato a servire per il match sul 5-4, il romano si è trovato ad affrontare due sanguinose palle del controbreak dopo un doppio fallo sul 15-30. Cobolli ha annullato entrambe le occasioni con grande coraggio, prima di chiudere la contesa al primo match point con un perentorio schiaffo al volo, regalandosi una rimonta indimenticabile.

