Non chiamatela più debuttante. La Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia, alla sua prima storica apparizione fuori dai confini italiani, strappa il pass per la finalissima della CEV Challenge Cup. Al PalaCampanara di Pesaro le “Tigri” ruggiscono più forte delle ungheresi del Kaposvári, chiudendo la pratica semifinale con un perentorio 3-0 che cancella i brividi dell’andata.
Il ruggito del PalaCampanara: una prova di forza
Se la sfida d’andata in Ungheria era stata una vera e propria battaglia di nervi risolta solo al tie-break, il ritorno nelle Marche ha raccontato una storia completamente diversa. Sotto le luci di Pesaro, le ragazze di coach Andrea Pistola hanno messo in mostra una superiorità tecnica e mentale schiacciante, archiviando la pratica in tre set (25-19, 25-16, 25-21) che non hanno mai lasciato spazio a dubbi.
Vallefoglia, attualmente sesta forza della Serie A1, ha approcciato il match con la consapevolezza della grande squadra. Una ricezione solida e una correlazione muro-difesa quasi perfetta hanno impedito alle magiare del KHG Kaposvári NRC di trovare ritmo, rendendo vani i tentativi di resistenza guidati da Fedyk (18 punti) e Dornelles (13).
Orchestra Bartolucci: quando l’attacco è corale
A dirigere le operazioni con bacchetta da maestra è stata Valentina Bartolucci. La giovane regista azzurra ha distribuito il gioco con un’intelligenza tattica fuori dal comune, mandando in doppia cifra quasi tutto il reparto d’attacco.
Loveth Omoruyi si è confermata il terminale offensivo di riferimento, chiudendo con 16 punti e una serie di colpi ad alta quota che hanno fatto esplodere il pubblico di casa. Al suo fianco, la solidità di Adelina Ungureanu (12) e la concretezza di Erblira Bici (12) hanno garantito una pressione costante sulla difesa ospite. Nota di merito anche per la centrale Nyadholi Thokbuom, autrice di una prova monumentale sottorete condita da 12 marcature personali.
Destinazione Atene: il Panathinaikos tra Vallefoglia e il trofeo
La favola europea delle marchigiane vivrà il suo ultimo capitolo a marzo, in un doppio confronto che si preannuncia elettrico. Dall’altra parte della rete ci saranno le greche del Panathinaikos, uscite vincitrici da un infuocato derby ellenico contro il Panionios.
Sarà una sfida di nervi e atmosfera: il Panathinaikos è una formazione esperta, abituata a climi caldi e palazzetti rumorosi. Tuttavia, la Vallefoglia vista in questa semifinale ha dimostrato di avere la “scorza” giusta per puntare al bottino grosso.
Un marzo di fuoco: tra Playoff e Finale Europea
Il calendario non lascerà respiro alle Tigri. Il mese di marzo si aprirà infatti con lo scontro titanico nei quarti di finale dei playoff scudetto contro la corazzata Milano. Una serie di impegni che testerà la profondità della rosa e la tenuta fisica delle atlete. Ma per Vallefoglia, oggi, c’è spazio solo per l’orgoglio di aver portato il nome delle Marche nell’élite della pallavolo continentale.
IL TABELLINO: VALLEFOGLIA – KAPOSVÁRI 3-0
| Set | Punteggio | Durata |
| 1° Set | 25 – 19 | 24 min |
| 2° Set | 25 – 16 | 22 min |
| 3° Set | 25 – 21 | 26 min |
LE PROTAGONISTE
- Vallefoglia: Omoruyi (16), Thokbuom (12), Bici (12), Ungureanu (12).
- Kaposvári: Fedyk (18), Dornelles (13).

