Fonte: Instagram: marta_ita157 https://www.instagram.com/p/CSFTe6soOSh/?img_index=2

L’ultimo atto dei Campionati Europei Open 2025 in Sicilia si chiude senza medaglie continentali per gli azzurri. Beffa per Marta Maggetti, quarta dopo una settimana da protagonista. Arrivano segnali incoraggianti dalle giovani promesse Falcioni, Tomasini e Pilloni.

Si è concluso con un epilogo agrodolce per i colori azzurri l’ultimo grande appuntamento stagionale della vela olimpica: i Campionati Europei Open 2025 di iQFoil, ospitati nelle splendide acque siciliane di Sferracavallo, a Palermo. Nonostante l’ammissione di ben cinque atleti alle decisive Medal Series – un dato che testimonia la profondità della flotta – l’Italia è rimasta purtroppo fuori dal podio continentale in entrambe le categorie.

Tuttavia, al di là della mancanza di medaglie, la prestazione complessiva del team italiano è stata convincente e offre segnali estremamente positivi in ottica futura, soprattutto in vista dei prossimi major event.

Beffa finale per Marta Maggetti: la medaglia sfuma

La delusione maggiore è arrivata dal settore femminile, dove l’attesa era tutta concentrata su Marta Maggetti. La Campionessa Olimpica in carica, protagonista di una settimana solida e costante, aveva chiuso la Opening Series (la fase di qualificazione) in una promettente terza posizione.

Questa classifica le aveva garantito un accesso diretto alle fasi finali, dove ha superato brillantemente il turno di semifinale, accedendo alla regata decisiva per le medaglie.

La regata cruciale

Purtroppo, nell’atto finale, la regata si è trasformata in una beffa. Marta Maggetti ha chiuso al quarto posto, vedendosi superata nella lotta per il bronzo dalla norvegese Maya Gisler. Nonostante l’ottima preparazione e la lucidità tattica mostrata fino a quel momento, la medaglia è sfumata proprio sul più bello.

Il titolo europeo è andato all’israeliana Daniela Peleg, capace di battere la grande favorita della vigilia, la britannica Emma Wilson, che aveva dominato la fase di qualificazione.

La nuova frontiera: l’exploit di Medea Falcioni

Se il presente ha riservato un po’ di amarezza, il futuro appare decisamente più luminoso grazie ai risultati delle giovani promesse. A brillare in modo particolare è stata la straordinaria Medea Falcioni.

A soli 15 anni, Falcioni ha disputato il suo primo Europeo Senior in modo sfrontato e maturo. È stata capace di avanzare dai quarti di finale fino alla semifinale, dimostrando di poter competere quasi alla pari con alcune tra le migliori interpreti europee della tavola volante. La sua corsa si è chiusa con un eccellente settimo posto assoluto, un risultato che la proietta come uno dei talenti più fulgidi della vela azzurra.

Il settore Maschile: segnali di rinnovamento

Anche il settore maschile, pur non avendo portato a casa medaglie overall, ha offerto spunti incoraggianti, soprattutto in ottica giovanile.

Dei tre italiani ammessi alle Medal Series, solo Leonardo Tomasini è riuscito ad approdare in semifinale, chiudendo la manifestazione al settimo posto overall. Un piazzamento solido che gli è valso l’importante medaglia d’oro nella classifica Under 23.

Gli altri due azzurri, Federico Alan Pilloni e Luca Di Tomassi, sono usciti di scena nei quarti di finale. Pilloni si è dovuto accontentare della nona piazza assoluta (ma ha conquistato l’argento nella categoria U23), mentre Di Tomassi ha chiuso al decimo posto.

La finale maschile è stata vinta dall’olandese Luuc Van Opzeeland, che ha preceduto sul podio europeo il francese Nicolas Goyard e il britannico Finn Hawkins.

Prospettive future: una flotta giovane e competitiva

L’Europeo Open di Sferracavallo, pur non avendo prodotto medaglie assolute, certifica la presenza di una flotta iQFoil italiana profonda e con un’età media estremamente bassa nelle posizioni di vertice:

  • Marta Maggetti resta un punto di riferimento assoluto e una certezza nel panorama internazionale.
  • Medea Falcioni (15 anni), Leonardo Tomasini e Federico Alan Pilloni sono talenti che stanno già ottenendo risultati a livello senior e promettono di essere i pilastri della squadra per i prossimi cicli olimpici.

L’esperienza delle Medal Series, pur con l’amaro finale per Maggetti, servirà da lezione fondamentale per affrontare con maggiore determinazione i prossimi grandi appuntamenti internazionali.