Si chiude sotto il segno della fatica pura e delle pendenze mozzafiato la due giorni di Coppa del Mondo di sci alpinismo a Courchevel. Dopo le scariche di adrenalina delle prove sprint, il palcoscenico della località savoiarda ha ospitato il primo Vertical della stagione: una sfida contro la gravità e i propri limiti, dove conta solo la capacità di sprigionare potenza costante risalendo i pendii innevati. Il verdetto del cronometro ha incoronato la Francia tra le donne e la Svizzera tra gli uomini, confermando le gerarchie dei grandi specialisti della salita.
Assolo Gachet-Mollaret: la Francia domina in casa
Nella prova femminile, il tracciato di Courchevel è diventato il giardino di casa per Axelle Gachet-Mollaret. La fuoriclasse transalpina ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza fin dalle prime inversioni, chiudendo la sua fatica in 23’40″5. Alle sue spalle, il dominio francese è stato suggellato dal secondo posto di Emily Harrop, che ha limitato il distacco a 41”2, consolidando un binomio che appare, al momento, fuori portata per il resto del gruppo.
Il podio è stato completato dall’austriaca Sarah Dreier, brava a difendere la terza posizione dall’assalto di Margot Ravinel. In casa Italia, i segnali sono comunque positivi: Giulia Murada, ancora galvanizzata dallo splendido podio ottenuto nella sprint di ieri, ha chiuso con un solido quinto posto (+2’03″3). Appena dietro di lei, un’ottima Alba De Silvestro ha confermato la compattezza del movimento azzurro piazzandosi sesta. Più staccata la giovane Noemi Junod, che ha terminato la sua prova in quindicesima posizione.
Remi Bonnet senza rivali: doppietta svizzera nel maschile
Se tra le donne la Francia ha dettato legge, il settore maschile è stato un monologo rossocrociato. Remi Bonnet ha confermato di essere il “re delle salite”, polverizzando il percorso in 20’02”5. Una prestazione maiuscola che ha lasciato a oltre un minuto di distanza il connazionale Aurélien Gay (+1’06”4), protagonista di una prova generosa che ha regalato alla Svizzera una doppietta trionfale.
Il terzo gradino del podio è andato allo spagnolo Oriol Coll Cardona, capace di gestire le energie per precedere il resto degli inseguitori. Per i colori italiani è stata una giornata di difesa: Matteo Sostizzo è riuscito a infilarsi nella Top 10, chiudendo decimo con un distacco di 1’39″6, risultato che lo conferma come il profilo più in forma nel settore velocità/salita. Più complicata la gara per Hermann De Bertolis (27°) ed Ernesto Nicolò Canclini (40°), apparsi meno brillanti sulle rampe più dure del tracciato.
Verso le prossime tappe
L’appuntamento di Courchevel va in archivio con un’Italia che resta stabilmente tra le nazioni leader, capace di artigliare podi e piazzamenti di prestigio. Il circuito mondiale si sposta ora verso i prossimi appuntamenti, con la consapevolezza che il livello tecnico e atletico si sta alzando vertiginosamente in vista dei grandi obiettivi stagionali.
Risultati Vertical Courchevel 2026
| Categoria | Vincitore | Nazione | Tempo | Miglior Italiano |
| Donne | Axelle Gachet-Mollaret | FRA | 23:40.5 | Giulia Murada (5ª) |
| Uomini | Remi Bonnet | SUI | 20:02.5 | Matteo Sostizzo (10°) |

