Davanti a 12.667 spettatori, l’Igor Gorgonzola vince la maratona contro l’Allianz. Decisiva la freddezza piemontese nel tie-break, nonostante i 31 punti di un’irrefrenabile Egonu. MVP è la giapponese Ishikawa.
Assago, Milano – La decima giornata di Serie A1 femminile ha regalato uno spettacolo memorabile all’Allianz Cloud, trasformato nel celebre Forum di Assago per l’occasione. Davanti a 12.667 spettatori, un nuovo record assoluto di biglietti venduti per il campionato italiano, Allianz Milano e Igor Gorgonzola Novara hanno dato vita a un derby emozionante e teso, conclusosi dopo due ore e mezza con la vittoria delle ospiti al tie-break (2-3).
Il trionfo è andato alla squadra di coach Lorenzo Bernardi (20-25, 25-27, 25-17, 25-17, 11-15), trascinata da una performance corale e dalla stella della serata, Mayu Ishikawa, eletta MVP. Non è bastato un finale in rimonta alle padrone di casa, che, sotto 0-2, avevano avuto la forza di riaprire i giochi, ma sono crollate sul più bello nel set decisivo.
L’inizio amaro: errori e i muri decisivi di Bonifacio
L’atmosfera da Grande Evento non ha giovato subito all’Allianz Milano. Nel primo set, le padrone di casa hanno mostrato sprazzi di incisività, ma hanno peccato di continuità nei momenti cruciali. Gli errori non forzati di Paola Egonu e Lanier hanno spianato la strada alla rimonta novarese, orchestrata dalla regia lucida di Cambi e dalla presenza intimidatoria di Bonifacio a muro. Il set si è chiuso 20-25 per l’Igor.
Il secondo parziale è stato ancora più frustrante per Milano. Nonostante una maggiore solidità nel gioco, la squadra ha sciupato ben due set point. Novara è stata cinica nel ribaltare l’inerzia e a chiudere in proprio favore il set ai vantaggi (25-27), grazie a un decisivo muro di Bonifacio proprio sulla schiacciata di Egonu, portandosi inaspettatamente sul 2-0.
La reazione di Milano: Ace, Danesi e Kurtagic cambiano il volto al match
Sullo 0-2, con il pubblico attonito, Milano ha trovato una reazione di prepotenza. L’ingresso di Bosio in regia ha ridato ritmo alla manovra, mentre Danesi è salita di tono al centro. Le side dell’Allianz hanno iniziato a funzionare con più efficacia, con Piva protagonista di un match di altissimo rendimento.
Nel terzo set, gli ace di Bosio ed Egonu hanno scavato il solco nel finale, permettendo a Milano di riaprire la partita con un netto 25-17.
L’onda emotiva è proseguita nel quarto set. La subentrata Kurtagic ha spostato gli equilibri a muro, ma è stata l’irrefrenabile Egonu ad accendere definitivamente il Forum con una serie impressionante al servizio. Novara è andata in blackout, sommersa dagli errori e dalle accelerazioni avversarie, che hanno pareggiato il conto dei set con un altro eloquente 25-17.
Il Tie-Break decisivo: trionfa la “coldness” di Novara
Il tie-break è stato l’apice dell’altalena emotiva che ha caratterizzato l’incontro. Le due squadre hanno avanzato punto a punto, alternando colpi di genio a ingenuità inattese. La parità sul 9-9, trovata da un pallonetto di Egonu, ha fatto sperare i tifosi di casa.
Ma è stato a questo punto che l’Igor Gorgonzola ha piazzato lo strappo decisivo, dimostrando una freddezza superiore. Herbots è stata devastante in parallela, Ansmeier ha messo a terra un ace pesantissimo, mentre Baijens e Bonifacio hanno mantenuto l’impeccabilità al centro. Le ospiti sono volate sul 10-14. Milano ha provato a resistere, ma l’ultimo punto è arrivato su un attacco out confermato dal challenge: 11-15 e vittoria per l’Igor.
Statistiche: Egonu da 31 punti, ma Novara è più corale
La vittoria di Novara è frutto di un rendimento corale impeccabile: in evidenza i 13 punti per Herbots e Baijens, 12 per Alsmeier e Bonifacio, supportate da 6 punti per Mims e 4 per Cambi.
Per Milano, non è bastata la prova monstre di Paola Egonu, top scorer assoluta con 31 punti. La bomber è stata affiancata dai 15 di Lanier, dai 13 di una splendida Piva e dagli 8 di una positiva Kurtagic.

