Fonte: Instagram: imocovolley https://www.instagram.com/p/DT5nLONDff9/?img_index=3

Il traguardo è lì, a pochi centimetri dal nastro, avvolto dai colori gialloblù. Domani, domenica 19 aprile alle ore 18.00, il Palaverde di Villorba si trasformerà in un’arena ribollente per Gara-3 della finale scudetto. La Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano scende in campo con il primo, pesantissimo match point nelle mani: forte del 2-0 nella serie, la squadra di Santarelli ha la possibilità di cucirsi sul petto l’ennesimo tricolore davanti al proprio pubblico. Per la Numia Vero Volley Milano, invece, non ci sono più calcoli da fare: la sfida in terra veneta è l’ultima chiamata per evitare che i titoli di coda scorrano troppo presto.

Il muro psicologico: la gestione dei momenti caldi

Se le prime due sfide hanno lasciato un insegnamento, è che Conegliano possiede una “marcia extra” quando la palla scotta. Gara-1 è stata l’emblema di questa superiorità mentale: Milano ha giocato alla pari, ha accarezzato il vantaggio, ma si è dovuta inchinare alla capacità delle venete di alzare il volume del gioco nei finali di set.

Dove la Numia ha mostrato crepe e cali di tensione improvvisi, l’Imoco ha risposto con una freddezza quasi chirurgica. In Gara-2, questa differenza si è trasformata in un solco tecnico: la maggiore organizzazione del sistema muro-difesa di Conegliano ha spento gradualmente le velleità milanesi, evidenziando una difficoltà di gestione del cambio palla che, in una finale scudetto, non perdona.

Snodi tattici: il servizio e l’ombra di Gabi

La chiave di volta di Gara-3 risiede, con ogni probabilità, sulla linea dei nove metri. Quando le battitrici dell’Imoco iniziano a martellare con precisione, il gioco di Milano si fa prevedibile. La palleggiatrice Bosio si ritrova spesso con scelte obbligate, rendendo la vita facile al muro veneto che può posizionarsi con tempi perfetti sulle traiettorie di Paola Egonu.

In questo scacchiere, la stella di Gabi brilla di luce propria. La brasiliana è stata finora la “metronomo” della serie, impeccabile in ricezione e letale in attacco. Dall’altra parte, Milano ha ricevuto segnali incoraggianti da Piva e Lanier, ma per ribaltare il pronostico a Villorba servirà una prestazione totale delle bande. Non si può chiedere a Egonu di abbattere il muro di Conegliano da sola; serve un gioco corale che includa con forza anche il centro, dove Fahr e Chirichella hanno finora vinto il duello a distanza con le centrali milanesi.

L’ultima spiaggia di Milano: serve la partita perfetta

Per riaprire la contesa, Milano deve cancellare i passaggi a vuoto che hanno caratterizzato i primi due episodi. La ricetta è complessa ma chiara: ricezione di granito, Egonu sopra il 50% di efficacia e una fase break che sappia pungere nei momenti di stanca delle avversarie.

Conegliano, dal canto suo, ha il lusso di poter giocare con il vento a favore e la consapevolezza di un sistema di gioco che non sembra avere punti deboli evidenti. Se l’Imoco riuscirà a imporre il proprio ritmo sin dai primi scambi, il Palaverde potrebbe esplodere in una festa già vista, ma mai banale. Milano riuscirà a trovare la forza per trascinare la serie a Gara-4? Il campo, giudice supremo, darà la sua sentenza.

INFO E CALENDARIO: FINALE SCUDETTO GARA-3

EventoData e OrarioIncontroSede
Finale Scudetto19 Aprile – 18.00Imoco Conegliano vs Vero Volley MilanoPalaverde (Villorba)

PROGRAMMA E COPERTURA MEDIA

PiattaformaDettaglio
Diretta TVRai Sport HD (Canale 58), Sky Sport
Diretta StreamingRaiPlay, NOW, VBTV (per abbonati)
Situazione SerieConegliano conduce 2-0 (Serie al meglio delle 5 gare)