Il cammino di avvicinamento ai prossimi impegni ufficiali della nazionale maschile di pallavolo riparte con un’affermazione di spessore. Sul rettangolo di gioco dell’impianto trentino, davanti a una cornice di pubblico calorosa e numerosa, i ragazzi guidati dalla panchina hanno superato il primo vero collaudo agonistico del periodo, piegando la resistenza di una delle formazioni più ostiche del panorama internazionale. Un banco di prova fondamentale per saggiare la condizione atletica del gruppo e ritrovare i giusti automatismi di squadra prima di tuffarsi nell’ultimo e decisivo blocco di gare del torneo itinerante, dove in palio ci sarà il pass per la fase finale a eliminazione diretta.
Il ritorno dei big iridati e l’andamento dei primi parziali
L’evento ha vissuto una forte carica emotiva ancor prima del fischio d’inizio grazie al ritorno sul terreno di gioco di quattro pilastri della formazione campione del mondo. Il regista e capitano Simone Giannelli, il posto due Yuri Romanò, la torre centrale Roberto Russo e lo specialista della seconda linea Fabio Balaso sono tornati a vestire la maglia della nazionale, riprendendo il loro posto nel sestetto di partenza. Sugli spalti, a sostenere i compagni, era presente anche il martello Alessandro Michieletto, pronto a rientrare a pieno regime nei prossimi giorni.
La sfida ha regalato spunti di altissimo livello sin dalle battute iniziali. Il parziale d’apertura si è trasformato in una maratona di quarantacinque minuti, risolta dall’Italia ai vantaggi sul punteggio record di trentasei a trentaquattro. Dopo aver subìto il ritorno della compagine sudamericana nella seconda frazione, persa per ventidue a venticinque, i padroni di casa hanno cambiato marcia nei finali del terzo e del quarto set, blindando il successo complessivo per tre a uno grazie a una maggiore lucidità nei momenti caldi del match.
La cooperativa del punto: Bovolenta e Bottolo trascinano il gruppo
La girandola di cambi operata dallo staff tecnico nel corso della contesa ha messo in luce la straordinaria profondità della rosa italiana. Il giovane opposto Alessandro Bovolenta è subentrato a match in corso siglando quattordici punti, una prestazione maiuscola che gli è valsa la palma di miglior marcatore dell’incontro a pari merito con un solidissimo Mattia Bottolo. Ottime indicazioni sono arrivate anche da Daniele Lavia, capace di chiudere la sua serata in doppia cifra con undici palloni messi a terra.
Il tabellino complessivo evidenzia la distribuzione del gioco azzurro: sette marcature per Romanò, sei per Giannelli e cinque a testa per i centrali titolari Russo e Gianluca Galassi. Notevoli anche gli ingressi dalla panchina di Porro, autore di sei punti, del posto tre Giovanni Sanguinetti con cinque sigilli e di Pardo Mati con quattro realizzazioni. Sull’altro fronte, la selezione albiceleste ha trovato i suoi principali terminali offensivi nelle giocate di Armoa, top scorer assoluto della gara a quota diciotto, ben spalleggiato da Vicentin e Zerba. Con questo viatico l’Italia vola verso l’ultima settimana di qualificazione della competizione internazionale.

