VALENCIA (Spagna) – Nuova maglia, stessa fame di gloria. Il 2026 del ciclismo internazionale si apre con un verdetto che profuma di conferma e di storia: Biniam Girmay ha scelto la prima tappa della Volta a la Comunitat Valenciana per lanciare un messaggio chiarissimo alla concorrenza. Al debutto assoluto con i colori della NSN, la sua nuova scuderia dopo l’addio alla Intermarché-Wanty, l’eritreo ha subito timbrato il cartellino, imponendosi con un’autorità disarmante nello sprint che ha deciso la frazione inaugurale.
Alle sue spalle si sono dovuti inchinare il belga Arne Marit, portacolori della Red Bull – BORA – hansgrohe, e un generosissimo Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), primo degli italiani in un ordine d’arrivo che parla molto azzurro.
La quiete prima della tempesta: la cronaca della fuga
La giornata era iniziata sotto i binari della consuetudine. Poco dopo il via, quattro corridori hanno deciso di sfidare il vento e il plotone: lo spagnolo Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), il lussemburghese Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma), il polacco Danny van der Tuuk (Euskaltel – Euskadi) e il britannico Adam Lewis (APS Pro Cycling).
Il quartetto ha collaborato con onestà, arrivando a guadagnare un margine interessante, ma il gruppo non ha mai concesso realmente spazio. Dietro, le squadre dei velocisti e dei big della generale hanno tenuto le redini della corsa con il piglio dei padroni, preparando il terreno per un finale che si sarebbe rivelato molto più scoppiettante del previsto.
Il colpo di mano Red Bull e il brivido Pellizzari
La corsa si è accesa improvvisamente sulle rampe del Puerto Los Madreoños. Qui, la Red Bull – BORA – hansgrohe ha deciso di rompere gli indugi, imprimendo un ritmo forsennato che ha letteralmente mandato in frantumi l’integrità del plotone. In un attimo, la gara si è trasformata in un “mini-classica”: davanti è rimasto un drappello di altissimo profilo con Remco Evenepoel, Antonio Tiberi, Brandon McNulty e un attivissimo Giulio Pellizzari.
Proprio il giovane marchigiano è stato l’anima del finale. Mentre il gruppo maglia gialla provava a ricompattarsi a 15 chilometri dal traguardo, Pellizzari ha fatto leva sul suo istinto, involandosi in solitaria. Un attacco di pura potenza e coraggio che ha tenuto il mondo del ciclismo con il fiato sospeso: il talento della Red Bull è riuscito a resistere al ritorno furioso delle squadre dei velocisti fino a quasi l’ultimo chilometro, arrendendosi solo quando le transenne erano ormai in vista.
Lo sprint regale: Girmay fulmina Marit e Lonardi
Svanito il sogno di Pellizzari, la parola è passata ai treni dei velocisti. In una volata nervosa e velocissima, Biniam Girmay ha dimostrato perché è considerato uno dei corridori più completi del panorama mondiale. Uscito con il tempismo perfetto, l’eritreo ha sprigionato una progressione che non ha lasciato scampo ad Arne Marit.
Ottime notizie arrivano dal contingente italiano, non solo per il podio di Lonardi, ma anche per la crescita dei giovani: Alberto Bruttomesso (Bahrain – Victorious) e Tommaso Nencini (Solution Tech NIPPO Rali) hanno artigliato rispettivamente la sesta e la settima posizione, confermando che il vivaio azzurro è pronto a dare battaglia anche a questi livelli.
Ordine d’arrivo – 1ª Tappa Volta Valenciana 2026
| Pos | Corridore | Squadra | Tempo |
| 1 | Biniam Girmay | NSN | in 3h 52′ 14″ |
| 2 | Arne Marit | Red Bull – BORA – hansgrohe | s.t. |
| 3 | Giovanni Lonardi | Team Polti VisitMalta | s.t. |
| 4 | Corbin Strong | Israel – Premier Tech | s.t. |
| 5 | Pau Miquel | Equipo Kern Pharma | s.t. |
| 6 | Alberto Bruttomesso | Bahrain – Victorious | s.t. |
| 7 | Tommaso Nencini | Solution Tech NIPPO Rali | s.t. |

