Il conto alla rovescia sta per scoccare la sua ultima ora, caricando l’aria di un’aspettativa febbrile. Dal 22 agosto al 13 settembre il plotone internazionale affronterà l’edizione 2026 della Vuelta a España, un viaggio massacrante diviso in ventuno capitoli che promette di riscrivere le gerarchie del ciclismo moderno. Il sipario di questa recita epica si alzerà nel lusso del Principato di Monaco, lanciando i corridori in un’avventura tortuosa che culminerà ai piedi dell’Alhambra, nella storica cornice di Granada. Gli organizzatori hanno disegnato un tracciato sadico, disseminato di ascese dalle pendenze vertiginose e traguardi in quota pensati per far esplodere la corsa agonistica.
Il tassello mancante nella corona dello sloveno
Ogni sguardo, ogni taccuino e ogni telecamera convergeranno inevitabilmente verso una singola figura. Tadej Pogačar si ripresenta sulle strade spagnole con l’aura di un imperatore indiscusso, reduce dalla sua quinta epica affermazione al Tour de France nel mese di luglio. Sono trascorsi ben sette inverni da quando, giovanissimo, sbalordì il panorama internazionale agguantando tre successi parziali, la maglia bianca di miglior under e il terzo gradino del podio conclusivo. Oggi la prospettiva è drasticamente mutata. La conquista della maglia rossa rappresenta l’ultimo sacro graal per il fenomeno di Komenda: avendo già cannibalizzato il Giro d’Italia del 2024 e dominato le strade di Francia in cinque occasioni, trionfare in Spagna significherebbe incidere il proprio nome nell’esclusivo club di chi ha domato tutti e tre i grandi giri del calendario mondiale.
Una muta di inseguitori e lo scacchiere tattico
L’armata della UAE Team Emirates-XRG non schiererà un solo uomo al comando. Al fianco del cannibale sloveno opererà l’alfiere João Almeida, una risorsa preziosissima che inizialmente avrebbe dovuto vestire i gradi di leader unico della formazione. Questo doppio asse strategico dovrà respingere gli assalti di una concorrenza agguerrita e ricca di talento. Le montagne iberiche accenderanno le ambizioni di Mattias Skjelmose, faro della Lidl-Trek, e dell’arrembante Felix Gall, reduce da una scintillante medaglia d’argento sulle strade della recente corsa rosa. Il lotto degli sfidanti per la classifica generale trabocca di fuoriclasse: da Carlos Rodríguez a Richard Carapaz, passando per il beniamino di casa Enric Mas, l’eterna promessa Cian Uijtdebroeks, il tenace Oscar Onley e l’imprevedibile Sepp Kuss.
Eppure, il vero fantasma che aleggia sulla rassegna iberica ha i contorni di un connazionale. Rimane sospeso il rebus legato alla presenza di Primož Roglič, la cui preparazione stagionale è stata calibrata meticolosamente per convergere verso questo esatto traguardo. Il mondo delle due ruote attende con il fiato sospeso la decisione finale della Red Bull-BORA-hansgrohe sulla sua partecipazione.
I cacciatori delle vittorie di giornata
Non ci saranno soltanto gli uomini di classifica ad infiammare l’agosto spagnolo. La competizione offrirà ribalte fondamentali anche ai predatori delle singole frazioni. L’eclettico Wout van Aert farà sfoggio della sua potenza con i colori della Visma | Lease a Bike, puntando a dominare le giornate caratterizzate da percorsi misti e finali esplosivi. Una strategia del tutto speculare guiderà le mosse di Mads Pedersen, pronto a capitalizzare per la Lidl-Trek ogni occasione in cui la resistenza e lo spunto veloce faranno la differenza.

