Fonte: Instagram: ciclismoafondo_oficial https://www.instagram.com/p/DX7ALduDP0-/

La seconda tappa della Vuelta España Femenina 2026 non è stata solo una questione di centimetri e velocità, ma una parabola di redenzione sportiva. Sul traguardo di San Cibrao das Viñas, al termine di una frazione di 109,8 chilometri partita da Lobios, la belga Shari Bossuyt ha firmato il successo più importante della sua carriera, mettendo il sigillo su una volata imperiosa che profuma di rinascita.

La volata della rinascita: Bossuyt fulmina il gruppo

Per la portacolori dell’AG Insurance – Soudal Team, questa vittoria rappresenta il primo trionfo nel circuito World Tour. Un traguardo che arriva dopo un periodo buio: la 25enne di Kortrijk è tornata alle gare solo lo scorso giugno, dopo aver scontato una squalifica di due anni per positività al letrozolo.

Il finale è stato un capolavoro di tattica ed esplosività. Nonostante i tentativi di attacco delle big della classifica, tra cui Paula Blasi e Kasia Niewiadoma, che hanno provato a fare la differenza sulla breve ascesa situata tra i -3 e i -1,5 km dall’arrivo, il gruppo si è ricompattato nella successiva discesa. Negli ultimi 300 metri, Bossuyt ha sprigionato una potenza incontenibile, lasciando sul posto le avversarie e tagliando il traguardo con un margine netto.

Koch nuova maglia rossa nel segno della sfortuna di Ruegg

Se il podio di giornata è completato dalla solida prova della FDJ United – Suez, che piazza la tedesca Franziska Koch al secondo posto e la francese Evita Muzic al terzo, la classifica generale è stata scossa da un evento drammatico.

A circa 12 km dalla conclusione, una caduta ha messo fuori gioco la svizzera Noemi Ruegg. La maglia rossa, vincitrice della tappa inaugurale a Salvaterra de Miño, è stata costretta al ritiro, abbandonando i sogni di gloria proprio mentre indossava il simbolo del primato. In virtù dei piazzamenti, Franziska Koch è la nuova leader della corsa. La tedesca guida ora la generale con 6 secondi di vantaggio sulla vincitrice di tappa Bossuyt e 10 secondi sulla campionessa belga Lotte Kopecky.

Italia presente: Paternoster sfiora il podio

In casa Italia, la nota lieta porta il nome di Letizia Paternoster. L’azzurra della Liv AlUla Jayco ha chiuso con un onorevole quarto posto, confermando la sua competitività negli arrivi a ranghi ridotti, pur rimanendo ai piedi del podio di giornata. Buona anche la prestazione della compagna di squadra Monica Trinca Colonel, che ha terminato la sua fatica in 14ª posizione, in una tappa che ha confermato l’alto livello agonistico di questa edizione della Vuelta.

L’appuntamento è ora per la terza frazione, con la carovana che si prepara a nuove battaglie sulle strade spagnole, mentre Shari Bossuyt si gode il sapore di un successo che cancella, in pochi secondi di sprint, due anni di sofferta attesa.