Fonte: Instagram: paolini.supporter https://www.instagram.com/p/DaiPiSjjE7c/

La tennista toscana cede in due parziali sotto i colpi della giocatrice ucraina, che bissa la semifinale dello Slam parigino. Resta comunque un torneo estremamente positivo per il percorso di crescita dell’azzurra.

I prestigiosi campi in erba di Wimbledon salutano l’ultima rappresentante del tennis italiano nel tabellone del singolare femminile. Jasmine Paolini capitola di fronte alla solidità di Marta Kostyuk, capace di imporsi con il punteggio di 6-3 6-2 in appena un’ora e nove minuti di gioco. La tennista ucraina conferma così il suo straordinario momento di forma nel circuito mondiale, centrando la seconda semifinale consecutiva a livello Major dopo il recente exploit sulla terra del Roland Garros. Nel penultimo atto dello Slam londinese, la nativa di Kiev incrocerà la racchetta con la ceca Linda Noskova, abile a estromettere dalla parte alta del tabellone la belga Elise Mertens. Nonostante l’amarezza per la sconfitta, l’atleta azzurra può guardare al cammino oltremanica come a una fondamentale pietra miliare per il proprio rilancio ad alti livelli.

L’avvio dell’incontro ha visto una fase di studio iniziale piuttosto regolare, interrotta però dalle trame tattiche molto aggressive disegnate dall’ucraina. Sul punteggio di 2-2, Marta Kostyuk ha sfruttato le incertezze dell’azzurra rimontando dal 40-15 e strappando il servizio grazie a una risposta fulminea di dritto. Il piano della vincitrice del torneo di Madrid è apparso subito evidente: aggredire sistematicamente le seconde palle di servizio dell’italiana per non permetterle di comandare lo scambio da fondo. Nonostante i tentativi di restare aggrappata al set, annullando anche due break point consecutivi nel settimo game, Jasmine Paolini è stata costretta a cedere la frazione d’apertura per 6-3, pagando a caro prezzo la necessità di dover forzare ogni traiettoria.

Il monologo ucraino nel secondo set e i verdetti della statistica

La seconda frazione ha ricalcato fedelmente lo spartito tattico della precedente. Dopo aver tenuto il primo turno di battuta, la tennista toscana è scivolata nuovamente in una situazione di forte apnea sul punteggio di 1-2. Nel tentativo di tenere lontana la propria avversaria con traiettorie profonde, Jasmine Paolini ha commesso un errore di misura con il dritto che ha consegnato il break del potenziale KO alla rivale. L’unica vera fiammata d’orgoglio dell’azzurra si è registrata sul 2-4, quando è riuscita a portarsi sullo 0-30 sul servizio avversario; la reazione della semifinalista ucraina è stata però impeccabile, propiziata anche da un pizzico di fortuna con l’aiuto del nastro. Il match è scivolato via rapidamente fino al 5-2, dove l’azzurra è riuscita ad annullare il primo match point con una splendida traiettoria esterna prima di arrendersi definitivamente sulla seconda opportunità.

I dati statistici emersi dal rettangolo verde certificano la superiorità odierna della giocatrice ucraina. Marta Kostyuk ha chiuso la sfida con un perfetto bilancio tra colpi vincenti ed errori non forzati (19-19), mentre Jasmine Paolini ha sofferto molto chiudendo con un deficitario 8-26. La chiave di volta del match è stata l’efficacia al servizio della giocatrice dell’Est, capace di conquistare ben 19 punti su 21 quando ha messo in campo la prima palla. Con questo successo, la tennista ucraina mette nel mirino un traguardo storico: diventare la prima atleta del proprio Paese a raggiungere l’atto conclusivo sui prati di Londra, un traguardo che in passato la connazionale Elina Svitolina aveva soltanto sfiorato.