Jiujiang, Cina. Il WTA 250 di Jiujiang, in Cina, ha concluso la sua fase dei quarti di finale con un risultato che ha confermato il talento di una stella nascente del tennis mondiale e definito un quadro di semifinali bilanciato tra gioventù sorprendente ed esperienza navigata.
L’evento principale della giornata è stato senza dubbio l’eliminazione della tennista italiana Elisabetta Cocciaretto (n.89 WTA), sconfitta in due set da un’avversaria che sta rapidamente catturando l’attenzione degli addetti ai lavori: l’austriaca Lilli Tagger.
La lezione di Tagger e la scuola Schiavone
Lilli Tagger (n.235 del ranking), entrata nel tabellone grazie a una wild card, ha dimostrato che la sua vittoria nel Roland Garros juniores di quest’anno non è stata un caso isolato. Sotto la guida della Campionessa Slam italiana Francesca Schiavone, la diciassettenne ha superato Cocciaretto con un convincente 6-4, 6-2 in un’ora e trentanove minuti.
Dotata di un elegante quanto raro rovescio a una mano, Tagger ha espresso un tennis solido e senza fronzoli, neutralizzando i tentativi dell’azzurra di rientrare in partita. La vittoria non è stata solo un successo sportivo, ma una chiara dichiarazione di intenti nel circuito maggiore.
Ora, la giovane austriaca affronterà in semifinale la tedesca Tamara Korpatsch (n.159 WTA). Korpatsch ha superato un combattuto derby teutonico contro Ella Seidel (n.90 del ranking) con un punteggio finale di 3-6, 6-0, 6-1. Dopo aver ceduto il primo set, Korpatsch ha trovato un ritmo inarrestabile, dominando i parziali successivi e dimostrando una notevole tenuta fisica e mentale.
Superiorità tecnica e maratone sui campi
L’altra semifinale vedrà di fronte l’esperienza di Yulia Putintseva e la resistenza di Viktorija Golubic, due tenniste che hanno dovuto percorrere strade molto diverse per arrivare fino a qui.
La kazaka Yulia Putintseva (n.75 WTA) ha rispettato in pieno i pronostici, dominando l’incontro contro la cinese Wushuang Zheng (n.309 del mondo). In una partita a senso unico, Putintseva ha fatto valere la sua superiorità tecnica ed atletica, prevalendo con un perentorio 6-2, 6-0 in appena 65 minuti di gioco. La performance è un chiaro avvertimento per le sue avversarie: la kazaka è in forma smagliante.
Ben diversa è stata la battaglia affrontata dalla sua prossima rivale, la svizzera Viktorija Golubic (n.53 del mondo). Golubic ha dovuto lottare per 2 ore e 43 minuti per superare la russa Elena Pridankina (n.205 del ranking) con il punteggio di 6-0, 4-6, 7-5. Dopo un primo set dominato, l’elvetica ha subito la veemente reazione della russa, che ha saputo pareggiare i conti nel secondo parziale. Il set decisivo è stato una vera e propria maratona di nervi e resistenza, che Golubic è riuscita a spuntare solo nel finale, confermando la sua capacità di lottare fino all’ultimo punto.
Le semifinali, che vedranno incrociarsi due stili e due generazioni diverse, promettono spettacolo e sono pronte a incoronare le finaliste di questo imprevedibile torneo cinese.

