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Riad, Arabia Saudita. Cala il sipario sul sogno del singolare alle WTA Finals per Jasmine Paolini. La tennista toscana è stata superata con un netto 6-3 6-2 dall’americana Coco Gauff nel secondo match del girone. La sconfitta, purtroppo, è arrivata senza troppe sorprese per chi ha osservato le sue condizioni fisiche: Paolini è apparsa nuovamente provata dai problemi post-influenzali che, sin dall’arrivo a Riad, hanno minato la sua preparazione e la sua energia in campo.

Nonostante l’eliminazione matematica dal torneo di singolare – rendendo ininfluente ai fini della qualificazione l’incontro di giovedì contro Jessica Pegula – la numero 1 d’Italia ha ancora un’importante freccia al suo arco: il torneo di doppio, dove domani, mercoledì 5 novembre, affronterà insieme a Sara Errani la coppia Kudermetova/Mertens nello spareggio decisivo per le semifinali.

L’analisi tattica: i numeri che non mentono

Il confronto con Gauff si è rivelato un banco di prova troppo arduo per Paolini non al 100%. L’inizio del match è stato un microcosmo delle difficoltà dell’azzurra: sebbene i primi due punti siano stati appannaggio di Jasmine, l’americana ha risposto con un parziale di otto punti consecutivi, sigillando il primo break e portandosi sul 2-0.

Le statistiche di servizio sono state eloquenti e hanno scavato un fossato incolmabile. Il dato più impietoso per Paolini è stato il rendimento sulla seconda di servizio: un misero 4 su 19 (pari al 21%), a fronte del solido 75% messo in campo da Gauff in quella stessa situazione. Questa disparità non ha concesso a Paolini margini di manovra nei turni di battuta, costringendola a subire costantemente la pressione dell’avversaria.

L’azzurra ha lottato, annullando tre palle break nel terzo game e salvandosi sul 30-40 nel quarto, ma sul 4-2, nonostante due doppi falli inattesi dell’americana che le hanno concesso il controbreak, Paolini non è riuscita a consolidare il vantaggio, cedendo nuovamente il servizio e chiudendo il set 6-3.

Il crollo dopo il momento chiave

L’inizio del secondo set ha mostrato una Paolini leggermente migliorata, capace di tenere testa agli scambi più lunghi e di trovare qualche iniziativa. Il parziale è rimasto in equilibrio fino al 2-2, quando è arrivato il punto di svolta.

Sul 2-2, Paolini ha dovuto fronteggiare una palla break che si è rivelata fatale: un errore di dritto in rete ha consegnato il 3-2 a Gauff. Da quel momento, il rendimento della campionessa italiana ha subito un crollo verticale, mentre la statunitense ha accelerato, chiudendo rapidamente sul 5-2. Nonostante un’ultima chance per recuperare uno dei due break di svantaggio, la partita si è chiusa in un’ora e 18 minuti.

Il grande rammarico che accompagna l’uscita di scena di Paolini dal singolare è solo uno: come sarebbe andata la sua avventura a Riad se avesse potuto competere al massimo delle sue condizioni fisiche?

Doppio: ultima speranza Azzurra

Archiviata la delusione individuale, tutte le energie residue e le speranze del tennis femminile italiano si riversano ora sul doppio. Le dinamiche di squadra, diverse da quelle del singolare, potrebbero favorire il recupero di Paolini.

Domani, mercoledì 5 novembre, alle ore 13:00, l’azzurra tornerà in campo con l’inseparabile Sara Errani per lo spareggio contro la coppia Kudermetova/Mertens. Solo una vittoria potrà prolungare l’avventura italiana a Riad e trasformare il rammarico del singolare in una gioia nel doppio.