Fonte: Instagram: zaynab_dosso https://www.instagram.com/p/DG-0ClnN9nF/

BELGRADO (Serbia) – Non chiamatelo solo riscaldamento. Nella batteria dei 60 metri al Meeting di Belgrado, tappa prestigiosa del World Indoor Tour Gold, Zaynab Dosso ha inviato un messaggio forte e chiaro alla concorrenza internazionale. La velocista azzurra ha letteralmente dominato la pista serba, fermando il cronometro su un 7.05 che profuma di eccellenza assoluta e che la proietta con prepotenza verso la finale del tardo pomeriggio.

Un’esecuzione perfetta: potenza e controllo

La prestazione della primatista italiana è stata un saggio di tecnica e gestione delle energie. Reattiva allo sparo (tempo di reazione di 0.169), la Dosso ha sprigionato una progressione irresistibile nella fase centrale, quella in cui solitamente scava il solco tra sé e le avversarie.

La sensazione di superiorità è stata tale che l’azzurra si è permessa il lusso di “alzare il piede dall’acceleratore” negli ultimi metri, evitando di spingere allo spasimo sotto il traguardo. Nonostante la frenata anticipata, il tempo finale le ha permesso di rifilare distacchi abissali alla greca Spanoudaki-Chatzriga (7.28) e alla canadese McCreath (7.32), apparse quasi immobili di fronte alla falcata della campionessa reggiana.

Caccia al record: il mirino è sul 7.01

Il 7.05 odierno non è solo un biglietto da visita per la finale, ma rappresenta un significativo passo in avanti rispetto al 7.09 siglato solo otto giorni fa a Ostrava. Zaynab sta crescendo di condizione uscita dopo uscita, avvicinandosi pericolosamente a quel 7.01 che rappresenta il suo record italiano (e primato europeo vinto lo scorso anno).

Mancano appena quattro centesimi per eguagliare il suo limite storico: un’inezia che, considerando il margine mostrato oggi in batteria, potrebbe essere colmata già nella sfida decisiva delle ore 18.44. La Dosso sembra aver trovato una fluidità d’azione che le permette di correre tempi di caratura mondiale con una naturalezza disarmante.

Verso la finale: le avversarie sono avvisate

In finale la musica cambierà, almeno sulla carta. Ad attendere la portacolori delle Fiamme Azzurre ci saranno atlete di rango come la britannica Amy Hunt (autrice di un 7.21 in batteria) e la giovane promessa australiana Torrie Lewis (7.24). Completano il lotto delle pretendenti al podio la spagnola Bestue e la svizzera Frey.

Tuttavia, il divario cronometrico emerso nei primi round suggerisce che la Dosso stia correndo una gara a parte. Se riuscirà a mantenere la stessa decontrazione mostrata in mattinata, la finale di Belgrado potrebbe trasformarsi in una passerella trionfale verso l’ennesimo successo in una tappa Gold del circuito mondiale.

Riepilogo Batteria 60m – Belgrado (World Indoor Tour Gold)

Pos.AtletaNazioneTempoNote
1Zaynab DossoItalia7.05Qualificata in Finale
2Rafailia SpanoudakiGrecia7.28
3Sade McCreathCanada7.32